Ok PD, ma per fare cosa!?

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enri.jpgAndata bene, male, piaciuta o non piaciuta, la serata di ieri non può che essere un semplice inizio.
Il pensiero che sovviene a chiunque ascolti le discussioni circa il partito democratico è che si sia d’accordo solo sul rinnovamento dei metodi, delle idee, del ruolo dei cittadini e dell’idea di partito.
Ammesso che non sarebbe comunque poco (sempre dando per scontato che le novità si dimostrino realmente meglio di quello che oggi conosciamo), la critica ovvia e naturale è: “ma serviva il Pd per fare questo?“.
La risposta è certamente si. In altre nazioni per rivoluzionare un’organizzazione non servono fusioni o nomi nuovi, basta che cambi il timoniere cui si riconosce, con rispetto e intelligenza, l’autorità di ridiscutere tutto, e il gioco è fatto.
Invece boia di un giuda, -e parlo da affezionato alla Quercia- i partiti italici sono probabilmente di per se troppo potenti: al punto che, neanche due contemporanei congressi di SCIOGLIMENTO paiono sufficenti a rimettere seriamente in discussione le leadership …una roba da chiodi! (a proposito: Votate Finocchiaro!)
Sopravvino alla morte e risorgono.

Riprendo il filo: un Pd per fare cosa?
Me lo domandavo ieri sera, a che condizioni stare in questo Pd?
Oltre al lavoro sacrosanto e impellente di difesa del civismo e della partecipazione, quali politiche si portano avanti?

E qui dico le mie: vorrei che il Pd lavorasse per una scuola multilingue, dall’asilo all’università; la matematica in arabo, la fisica in inglese, la geografia in francese e la chimica in spagnolo. La lingua straniera a scelta, indiano o cinese. Con professori provenienti da ogni parte d’europa.
Vorrei che il Pd lavorasse per dimezzare il numero di macchine circolanti e ridurre strade e asfalto. Tutto il risparmio sia speso nel cablare questa cazzo di penisola, investire nel telelavoro, nell’informatizzazione e nell’alfabetizzazione informatica.
Vorrei che il Pd facesse rinascere la vita dei quartieri, che superasse la logica degli ipermercati e rifiorisse un’eta dei comuni.
Vorrei che il Pd lavorasse per un federalismo forte, non a livello strettamente nazionale ma per l’europa.
Un senato europeo delle regioni e un governo europeo entro 10 anni (ce la facciamo?).
I film al cinema vorrei fossero in lingua originale, oltre ad essere (come insegnano i nostri cinefili) un segno di civiltà verso il lavoro dei registi assolverebbe una funzione sociale. Perchè se ti guardi un American Pie (film che ad oggi vanno per la maggiore) in inglese ridi ugualmente (vista la banalità delle battute) e nel mentre forse qualcosa lo impari (i portoghesi sanno benissimo l’inglese perchè non hanno mai avuto una forte scuola di doppiatori e se vanno al cinema si imparano l’inglese).
Vorrei che vi fossero reti europee e tg europei. Che in tutta europa guardassimo le serie global alla Friends e Scrubs (HOUSE!!) sullo stesso canale, alla stessa ora. Potremmo parlare più agevolmente e delle stesse cose.
Voglio incentivi per il servizio civile europeo, per far spostare i giovani e riportarli a casa arricchiti.
Voglio che non tema l’ingegneria genetica e le nuove tecnologie per risolvere i problemi ambientali ed alimentari del pianeta. Voglio che si parli di biosilvicultura, di giardini pensili sui tetti delle città, di pareti fotosintetiche sugli edifici… e poi di autostrade fotovoltaiche e dell’energia delle maree.
Dirà qualcuno che è compito della scienza, è lavoro di scienziati, certo. Ma la scienza chi la tutela? Non solo economicamente (se non lo fa il pubblico lo fa il privato) ma anche e soprattutto culturalmente? Chi coltiva il positivismo culturale di cui necessita il progresso? Chi governa il potere tecnico degli uomini sulla natura?

A tutto questo può servire un partito nuovo, e questa è l’altezza delle mie condizioni.

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10 Responses to “Ok PD, ma per fare cosa!?”

Alessandro

ciao enrico..scusa ma ieri sera non sono riuscito a venire!però..notizia di oggi..Prodi sarà presidente del PD, il Comitato dei 45 eleggerà il segretario e gli organi del PD..un dubbio..nn si doveva partire dal basso?i cittadini in tutto questo cosa c’entreranno? a giochi fatti,un semplice assenso?nn voglio fare polemica ma capire..provare a capire cosa cavolo sta succedendo..perchè (finocchiaro e qualcun’altro escluso) là in alto il PD sembra solo una grande iniziativa di marketing..un riciclaggio di politici (Follini?!?) e le mie speranza di novità di cambiamento reale (che mi avevano portato a sottoscrivere “Rivolti al futuro”) stanno scemando!vorrei avviare una discussione sul tema se possibile, nn per criticare ma per capire e costruire..

silvia

E’ molto stimolante e positivo il tuo post Eloi.
Davvero io stimo chi riesca a credere così serenamente in questo progetto. Condivido le vostre aspettative, ma purtroppo non riesco a capire da dove venga questo forte ottimismo.
Io non ci riesco. Mea culpa.
Forse a me e Antonio hanno inculcato il pessimismo durante il corso di studi di economia. Forse sono solo le musate prese in passato.
Forse il mio pessimismo deriva soltanto dal fatto che, dopo due giorni di assenza da qualsiasi contatto con la realtà esterna ad uno sperduto villaggio africano, leggo che Prodi è il presidente del PD.
Mi spiego: me ne interesso perchè cerco ottimismo.
Di fondo ne ho, ma non capisco, ahimè, quindi crolla spesso, provate a spiegarmi voi.
Io ero rimasta alla creazione dell’assemblea costituente ed alle prese di posizione sull’effetivo spazio ai giovani, ai nuovi volti.

Sarò più chiara. Sono una di quelle che ha difeso strenuamente Prodi dalle accuse supirficiali di gente che diceva “è un mortadellone” “è uguale a Berlusconi”.
Non ha carisma, non era per me l’uomo ideale per guidare il paese, ma era il candidato premier dopo le primarie, con delle competenze e molta più onestà ed interesse verso il paese del suo avversario, quindi l’ho votato.
Questo voto però, non implica che sia la persona nel quale mi riconosco, nè soprattutto in grado ( dopo il governo che si è formato, dopo alcune dichiarazioni sull’intervento di Montezemolo, ma anche dopo alcune deboli prese di posizione politiche portate avanti fino ad ora ) in grado di guidare il PD con le premesse che tu Eloi hai fatto, con quelle di noi giovani, noi onesti, noi volenterosi, noi stanchi degli intoccabili.
(Anche se sono una che crede ai compromessi ed alla mediazione ed alla collaborazione tra generazioni).
Torno a bomba, la mia domanda è: ma come è possibile? Il nuovo partito, i giovani, il progresso, il neoprogetto democratico, se si decide di nuovo dall’alto chi sarà ad indirizzare questo nuovo partito politico?
Come si fa a partire con ottimismo con queste basi?
Ma forse non ho capito quale sia il ruolo del Presidente di un partito.

Giuro che metterò tutto l’impegno nel cercare di capire le vostre ragioni. Così come cercherò di dedicarmi attivamente a questo progetto di cui condivido gli ideali.

Ps. Aspetto il link con il video di ieri.

Luca

@enri
sono d’accordo con te…ma credo che il PD non sarà mai in grado di realizzare le cose che tu vorresti….ma questo non lo dico per pessimismo nei confronti di questa nuova forza…ma perchè in Italia tutto è difficile da realizzarsi…anche le cose più semplici….mi basterebbe che il PD rapresentasse il vero cambiamento che esso propaganda…

…..e qui vengo all’amico ale: le tue speranze stanno svanendo e non dico che le mie siano molto intatte….certo..quello che si legge sui giornali non aiuta….Il PD dovrebbe essere il partito della gente, della partecipazione…e invece tutto viene deciso in alto….bella partecipazione!!!! addirittura si dice niente primarie e la media dell’età del comitato è 57 anni, con nessun under 40…..
dov’è il cambiamento???

Eloi

gente, gente, gente!
il segretario si elegge ad ottobre… prodi è un politico come mia nonna è una bambola gonfiabile, ed adesso è bene che pensi a governare.
temo che nei prossimi 5 mesi ne vedremo di ogni colore, andrà sempre peggio ma forse questo bagno di sangue è quello di cui abbiamo bisogno.
vedetela così, avremo un partito vivace, vivo, con discussioni, anche serrate e con una concorrenza interna vera.

non dobbiamo avere paura di niente.
non possiamo permettercelo!

Eloi

citando non ricordo bene che filosofo tedesco “non abbiamo nulla da perdere tranne le nostre catene”…

@silvia
non si è fatto il video, la colpa è tutta di mike! :-/
però spero si possa cacciare su youtube l’intro…
@mike
si può??

silvia

@ Mike
Si puo’? Altrimenti fammi un sunto, magari via mail!!

@Eloi
A proposito di catene: Oggi il Kenia festeggia il Madaraka Day.
“Il 1° giugno 1963, abbiamo mosso il primo passo verso il self-rule. Dopo una lotta lunga e dura, i keniani prendono in carica gli affari di questa nazione attraverso i loro capi scelti dal popolo. Questa occasione, quindi, ha una grande importanza storica per tutti noi. Ci ricorda le nostre responsabilità: costruire un paese unito e prosperoso.”

Sebastiano

Prodi rappresenta certo l’ancien régime, ma non si poteva fare altro che tenerlo in qualche ruolo determinante nel PD (almeno per ora), a rischio di minare definitivamente la sua già periclitante credibilità alla presidenza del consiglio. Non dimentichiamoci mai che la sorte di questo governo potrebbe essere travolta da una rivoluzione politica troppo precoce (e che avrà tempo per deflagrare). La situazione del PD per un anno sarà (come quella della coalizione) da comitato di salute pubblica ciellenista, gli organi saranno transitori (anche lo speaker-segretario) in quanto mettere già una personalità decisa dal basso (una Finocchiaro o -ancor meglio x me- un Veltroni) vorrebbe dire: buon Romano grazie di tutto ora te ne puoi andare! (direi che il Prodi ne ha avuti già abbastanza di coltelli nella schiena dai DS in passato…). Fin’ora niente di male…ma se Prodi se ne va non so quanto e se la coalizione rimarrebbe in piedi…rivogliamo berlusconi? Per questo è necessario sopportare ora che le cose vengano gestite in modo un po’ verticistico, ma la situazione di ora non sarà eterna: abbiamo la saggia pazienza della storia. Per il futuro è necessario che passi il referendum elettorale: solo così il PD sarà forza di governo senza bisogno di Mastella e Di Liberto.
Un’ultima cosa: il PD non è solo un rinnovo di classi dirigenti per me che lo sostengo. E’ un chiudere definitivcamente con DS e DL per aprire qualcosa di nuovo. Il rinnovo dell’apparato è l’effetto, non la causa.

Alessandro

rinnovo che a occhio e croce non ci sarà più di tanto..ok fare i conti con la realtà, nn accoltellare ancora prodi..ma era necessario farlo presidente?continuo a non capire..dove sta tutto questo rinnovamento?apprezzo tutto il lavoro e la speranza che ci mettono enrico e tutti gli altri di rivolti al futuro e left is right..ma nn vorrei venissero sfruttati come immagine di rinnovamento (solo apparente) dai piani alti! finora si è solo parlato (anche troppo!!) ma di fatto poco è cambiato o sembra stare cambiando..è inutile continuare a ripetersi “cambierà, il PD è la nuova via..” e poi ricevere bastonate nei denti dall’altissima dirigenza..e questo mi dispiace davvero tanto..enrico se ti va di spiegare meglio il tuo punto di vista con un post, sarò ben felice di provare a capire!

Eloi

Oggi non ne ho la forza…
Oggi Ale la penso un pò come te.

Speriamo torni domani. ;-)

silvia

Almeno qualche raggio di sole traspare dalle notizie di repubblica web di oggi.
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/politica/partito-democratico3/pd-assemblee/pd-assemblee.html

Tante domande e poche risposte, ma almeno qualcuno che prova ad ascoltare c’è.

Buona domenica

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