qualcuno di voi avrà certamente già letto la notizia: il governo ha passato un ddl al parlamento
con il goffo intento di imbavagliare la spontanea circolazione di notizie su internet. …l’idea è che qualunque fonte di “prodotto editoriale” (definito in senso molto lato, come si evince dall’articolo 2) debba essere soggetta a registrazione presso l’ennesimo apposito registro all’italiana, con connesse tasse e soggezione ad un regime più severo in materia di diffamazione.
CERTAMENTE sarà un caso la recente polemica su mastella, con la denuncia partita a carico del sito iodiomastella.it (o qualcosa del genere), che semplicemente riportava filmati o virgolettati del ministro. …non si sa chi abbia denunciato il sito, nè con che faccia si sia presentato dai carabinieri, offeso non dalle parole del ministro, ma dal fatto che qualcuno semplicemente le raccogliesse, evidenziandone l’incoerenza populismo e, talvolta, stupidità.
certamente sarà un caso.
…ma in fondo, non solo i politici, che ancora si illudono di evitare lo sputtanamento a lungo, ne guadagnano: anche i giornalisti, sempre più spesso surclassati nel loro stesso mestiere da blog di free-lance, o di gente comune, molto più attenta a seguire, spesso più critica e intelligente, a volte persino più capace a scrivere.
la casta parassita del paese, e quella simbiotica con la prima, unite nell’interesse di fermare la libera produzione e circolazione di notizie, idee.
l’intento censorio si classifica da solo. non mi va neanche di discuterlo. FASCISTA.
certo mastodontica l’ingenuità, RIDICOLA!, di questi che si illudono di controllare le dinamiche del giorno d’oggi come si poteva controllare la circolazione delle testate carbonare nell’800. …denota la stessa incapacità di capire il mondo d’oggi di cui mi lamentavo a proposito del ministro TPS, scopertosi feticista delle tasse.
IRRITANTE, l’art.1, con le finlità generali:
1. La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana,
periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio
del pluralismo dell’informazione affermato dall’articolo 21 della
Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere
informati.
…come se il pluralismo si aumentasse rendendo più difficile l’ingresso…
2. Tale disciplina mira all’arricchimento della produzione e della
circolazione dei prodotti editoriali, allo sviluppo delle imprese e del
settore editoriale in conformità ai principi della concorrenza e del
pluralismo, al sostegno all’innovazione e all’occupazione, alla
razionalizzazione e alla trasparenza delle provvidenze pubbliche, nel
rispetto dei principi affermati dallo stesso articolo 21 della Costituzione,
delle competenze assegnate alle Regioni dall’articolo 117 della
Costituzione, delle norme comunitarie, della giurisprudenza
costituzionale.
…ancora, come se concorrenza e occupazione fossero stimolate da tasse e balzelli…
come in 1984: il ministero della pace… perchè non chiamiamo “comitato per la libera espressione” quello che si occupa di censura?
ATTESO, certamente qualche editoriale di eminenti giornalisti (magari galli della loggia, o romano, perchè no?(*)) che spiegano l’opportunità del provvedimento, con la necessità di un certo “controllo di qualità”… certo, come se l’ordine de giornalisti controllasse davvero la correttezza e professionalità dei suoi membri, anzichè occuparsi soltanti di alzare barriere all’ingresso per la professione, così da tenere alto il surplus a diposizione degli insiders…
STUPIDI, i membri del governo, che evidentemente non si aspettavano lo sputtanamento che arriverà, con l’ondata di merda che gli si riverserà addosso dalla rete. soprattutto dal bloggone, più blob che blog, di grillo…
AFFRANTO, io (iscritto a questo partito, che non può dichiararsi completamente irresponsabile di questa come di altre porcate fatte o tentate), che ormai mi tengo informato quasi solo tramite blog fidati: la cui affidabilità è stabilita da ME, sulla base dei MIEI criteri, valutati in libertà, senza il padre o il governo confessore che mi dica a chi dar retta e a chi rendere grazie, o baciare l’anello, o la mano di qualche onorevolissimo signorotto.
ILLUMINATO, ratzinger, che ha capito che l’italia è di nuovo pronta a diventare uno stato confessioanle anti-illuminista, che pertanto detta politiche a tutto spiano, in attesa delle prossime elezioni, in cui finalmente si candiderà, e potremo tutti votarlo, come brillantemente suggerito da silvia stamattina, e finalmente porre fine a questa pagliacciata in cui ci illudiamo che il edioevo in italia sia finito; ci illudiamo di avere una costituzione, ‘chè la usiamo per motivare leggi che implicano effetti contrari alle motivazioni; ancora ci illudiamo di vivere in un paese libero e progressista.
torniamo allo stato pontificio, che almeno avrà il pregio di non illuderci, se non con la promessa di vita eterna.
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(*) da notare che per un semplice commento come questo potrei rischiare una denuncia…alla faccia della liertà, pluralismo, e chissà quanti altri dettati costituzionali…
Eloi
sono delle merde. niente da dire.
risp dopo.