Quella che fu… l’assemblea provinciale!

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Qualche foto fatta per disgrazia dell’asemblea provinciale…

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12 Responses to “Quella che fu… l’assemblea provinciale!”

Voceneldeserto

Visto che da un po’ di tempo nessuno scrive più ne post ne commenti lo farò io….
Siccome il commento che sto scrivendo, seppur in maniera velata, conterrà una forte critica a fatti e persone realmente esistenti lo scriverò qui, sotto nome fittizzio e vi prego di non enfatizzarlo troppo….
Da molti mesi si grida viva il rinnovamento dei metodi politici, delle idee e delle persone.
Purtroppo in alcuni casi ci si è fermati al semplice rinnovamento anagrafico senza pensare che forse bisognava guardare anche al rinnovamento di certi metodi, che non aiuteranno sicuramente la rigenerazione del sitema.
Così si è deciso di lanciare assemblee fiume per la nomination dei candidati da mandare in parlamento senza prima cercare di far comprendere alla gente che in parlamento non si può mandare il primo stronzo che passa per strada, salvo poi indignarsi quando al senato si sputacchiano e si ingozzano di mortazza.
Chiaramente lo scarso senso civico e i piccoli interessi personali sono prevalsi, ma questo a chi giova???
Di sicuro proporre persone “nuove” con metodi vecchi oppure riproporre persone “vecchie” facendole passar per nuove ad assemblee fiume non mi sembra sia utile a costruire veramente una nuova politica che non sia l’immagine un po’ più presentabile della vecchia.
Personalmente ho sempre avuto troppo senso delle istituzioni per poter pensare che in Parlamento potessero andarci da un giorno all’altro Mario Precario o il fruttivendolo…e quindi non credo alle candidature “nuove” costruite da quattro amici e un paio di telefonate frettolose nel pome….
E’ questa la nuova politica che vogliamo???
Perchè se è questa preferivo di gran lunga la vecchia…quella di Enrico, Aldo e Sandro….

Berto

mi scappa da ridere perche’ mi chiama davidino dicendo che ci sono tre commenti in moderazione, ma siccome non ha modo tecnicamente di saperlo, chi li ha avrà mai scritti?
Ad ogni modo concordo con quanto detto da Voceneldeserto (!!!!!!!!!!). No al primo che passa in parlamento, ma politico di spiccato carisma ed esperienza e quindi NO alla società civile.

silvia

Ho partecipato a molte riunioni ultimamente, ovviamente senza proferire parola.
Mi ha nauseata l’assemblea di Sabato, forse perchè ci sono andata senza bere il caffè e mi sembrava un incubo il partito nuovo con i soliti vertici, parole vuote, frecciate, messaggi subliminali ecc..poca chiarezza. Non mi è piaciuto.

Ieri invece il mio circolo ha fatto i nomi di chi proporrebbe per la camera ed il senato. Ovviamente ho taciuto, inizio solo ora a capire chi è chi e cosa rappresenta a Ferrara e dato che non ho ancora la dimestichezza di un cittadino doc ho ascoltato.

Direi comunque che i miei criteri sarebbero stati:
- Rappresentatività della provincia e nazionale (indipendentemente dalla provenienza basso/alto ferrarese)
- Esperienza comprovata in un settore professionale, preferibilmente economico
- Interesse/attività politica/sociale

Non sono quindi convinta che il requisito dell’esperienza politica sia imprescindibile.

..scambiando quattro chiacchiere con un simpatico vecchietto in sezione, mi ha detto: si ai giovani perchè anche se non hanno esperienza politica basta che si impegnino e studino e sapranno come comportarsi in politica. Quando si è predisposti all’impegno politico e allo studio ce la si può fare.Semplifico, ma insomma, aveva 70 anni e la pensavamo allo stesso modo.
Non devi secondo me aver militato almeno 5 anni in un partito per andare al parlamento, ci si può andare con 10 o 5 di esperienze lavorative serie e interesse a capire.
EX: al parlamento europeo LA CAPOGRUPPO DEI VERDI ha circa 40 ANNI e che io sappia era attiva e competente, ovvero, a differenza dei colleghi 50enni italiani, conosceva le lingue e credeva in quello che faceva, e si occupava del suo lavoro in commissione. Faceva il suo lavoro!

Si parlava anche del requisito femminile, col compagno amico in sezione. Ora, io che sono donna direi che sarebbe meglio fossimo più rappresentate, ma non si può neanche scegliere la vincitrice dell’isola dei famosi in quanto donna per rappresentare le donne, Insomma, la parità di genere non la vedo da un altro punto di vista. Meglio un uomo se più competente e vicino alle mie aspettative, rispetto ad una donna che mi rappresenterebbe meno, che sò, negli aspetti economici.
Il vecchino è comunque intervenuto e mi ha detto che secondo lui invece le donne vanno spronate in quanto portatrici di un altra visione dei problemi. Boh, forse ha ragione.

Comunque, detto ciò, se voleste spiegarmi cosa sapete dei nomi fatti ovvero di
- PINNA
- BRATTI
ve ne sarei grata.

e scusate il mio commento da NEOFITA della politica e SOMMA INGENUA.

Antonio

…sarebbe troppo chiedere un chiarimento…?

insomma, pur non avendoci capito nulla, mi sembra una discussione importante, che meriterebbe di andare affrontata (e i fatti raccontati a chi non c’era, se vi va…) anziche` essere sfiorata da commenti trasversali, e per giunta “anonimi”…

per favore, l’anonimato lasciamolo ai vigliacchi e ai massoni: o si parla, con nome e cognome, o si tace. checcazzo!!!
…soprattutto se si critica una presenta “scarsa trasparenza”, si abbia la faccia di non ritrarre il braccio dopo aver scagliato la pietra.
eccheccazzoveramente!(*)
—————————–
(*) se poi nella scelta dell’”anonimato” c’era solo del sarcasmo, mi scuso per non averlo colto.

marcello

PER TUTTI:Posso dire solo una cosa? premetto che ho avuto una giornata lavorativa del cavolo e sono molto nervosetto… anche i nomi fatti a cento nn mi hanno entusiasmato e privatamente ho chiesto al compagno enrico deduzioni e spiegazioni… però cazzo alla fine penso che vista la situazione e il tempo poco arrivare al 13 aprile… sia opportuno pensare a vincere piuttosto che lagnarsi/lamentarsi. Poi si penserà a candidare per un secondo momento persone diverse, facce pulite….
Per adesso poche PUGNETTE!!!! meglio il pd di facce così che il ppl di silvio!!!!

silvia

@Antonio….niente, era da un’ora che scrivevo un post per spiegarti il mio punto di vista, ma merito di vedere sanremo e maria de filippi insieme.
prometto che domani riprovo.

@Berto è colpa del ca….o di html!!!!!!!!

silvia

@ Antonio
Sarò breve…
iniziano tutti così gli interventi alle riunioni quindi prendo e sintetizzo la lunga mail persa nella distrazione ieri.

Sabato scorso si è tenuta l’assemblea provinciale pd:
1-I delegati erano invitati a votare per il coordinatore provinciale. Unica candidata eletta Marcella zappaterra
2-E’ stato comunicato che il metodo per scegliere i deputati per la provincia di Ferrara sarebbe stato basato sulle consultazioni con le sezioni/assemblee dei circoli piuttosto che sulla base di ulteriori primarie, dato il tempo residuo. *
Dato certo franceschini candidato al senato, rimanenti uno o due posti, si è data preferita la presenza di una donna per la camera ed eventualmente un altro ometto (a quanto pare infatti potranno essere 2 eventualmente 3 i rappresentanti nella lista pd Emilia-Romagna).

considerazioni personali sul punto 2: infiniti gli interventi di tutti i men and women del pd. Io non ne ho capito molto, mi sembravano prevalentemente: auto celebrazioni del pd, molti messaggi sottili o meno sulle preferenze da esprimere: società civile piuttosto che politici esterni alle gestioni amministrative locali and so on. Insomma, nulla di nuovo nei volti, né riferimenti ai contenuti…ma non avevo preso il caffè..

Lunedì invece si sono tenute le consultazioni con i circoli.
Nel mio sono stati fatti due nomi prevalentemente: La sig.ra Pinna e il Sig. Bratti, di cui io ignoro tutto e dei quali chiedevo lumi. Allo stesso tempo molti hanno espresso la loro idea su come si sarebbero dovute scegliere le persone da candidare alle camere in questo partito. Giovane, donna, di ferrara, della provincia, alto basso, magro, con gli occhiali ecc.

E qui ti rimando al commento di cui sopra.

@ Marcy
Io lo so che sono polemica, critica e negativa, MA caro Marcello, io a ferrara non ho sentito menzionare come candidate l’impiegata del call center, o l’operaio della Berco come pare avvenga a Roma e altrove. Invece, leggendo il giornale locale la sensazione è stata di distacco totale da qualche nome collegato a qualche faccia.
Detto ciò, io voterò a sinistra contro Berlusconi, MA sono cresciuta con l’idea che non mi doveva interessare il comportamento degli altri, ma che avrei dovuto seguire i miei principi e fare del mio meglio seguendo le mie regole (incolpate pure i miei di questo) e dato che di facce giovani e pulite c’erano per me in giro nel pd non vedo perché (mio umilissimo parere) sia stato scelto di non dar loro molto rilievo.

Correggetemi pure se sbaglio.
Saluti

* a me pare che in Umbria le primarie ci siano state, il tempo non era lo stesso?

marcello

Per Silvia: non era riferito a te, era un discorso in generale… e forse più uno sfogo perchè tutti giorni mi trovo gente sia nel lavoro che nel volontariato che in politica anche… che si lamentano su tutto e fanno analisi critica… però allo stesso tempo sono incapaci di dare del se agli altri… io da un pò di tempo penso che è meglio agire e fare invece che lagnarsi anche se giustamente le cose che non vanno in questo paese sono tante… anche se non sembra alla fine porta più risultati e soddisfazoni. Eì vero anche che però nn siamo tutti uguali… ognuno al suo modo di interpretare la vita.
Ecco tutto lì… cmq ti chiedo scusa a te in particolore perchè lo so che ultimamente sono intrattabile… STO IMPAZZENDO… voglio una vacanzaaaa… voglio staccare la spina… o per lo meno una volta vorrei la libertà di mandare a fanculo tutto e tutti senza sentirmi in colpa… nn è possibile purtroppo.

silvia

ohi, mica era un’accusa, anzi credo che tu abbia ragione sulla PROATTIVITA’.
tranqui che arriva pasqua.

Antonio

@silvia: grazie

Dario

Cara Silvia, c’ero anche io e condivido l’opinione sulla sostanziale autocelebratività dell’assemblea. Ho preferito ad esempio la spontaneità di Anna (Baldoni) a tanti altri interventi, e ammetto di averne seguiti pochi. Sono perfettamente in linea con i tuoi principi di rappresentatività.
Lunedì non c’era modo di scegliere tra una rosa ampia, che sarebbe stato bello. Chiaro che il potere di queste consultazioni, per il modo in cui sono avvenute, è piuttosto limitato. Io ci ho pensato due giorni se avevo un nome di donna che mi veniva in mente e che potesse essere accettato e sostenuto in modo condiviso subito: e, anche ignoranza, anceh con l’aiuto dei miei, non l’ho trovato. Ecco perchè c’è bisogno della spinta alla parità, perchè poi almeno avremo cinque sei nomi di donne incontestabilmente brave e autorevoli pronte da proporre…
Infatti nessuno aveva pronto d’incanto il nome giusto; o meglio, qualcuno l’aveva, ma per interesse personale forse, e e almeno un po’ si sarebbe dovuto cercare per trovarlo. Pensando alle candidature di operai o precari, giustissime e forti, di quelle si cura il gruppo nazionale che sceglie alla fine la composizione delle liste e spero inserisca tante di queste persone perchè c’è bisogno che contino di più; (dal lato pratico, immagini chi si sarebbe preso la responsabilità in provincia di candidare un operaio al posto di un altro, un precario al posto di un altro?) al territorio l’unica cosa intelligente rimasta era convergere su qualche nome appunto rappresentativo, che potesse adeguatamente soddisfare al bisogno di avere là qualcuno che ha un forte legame con la provincia. E’ uscito, oltre al nome della nostra neo-segretaria che conosco e mi sembra degna candidata per un posto del genere (ma con buon senso e lungimiranza ha rifiutato per il momento), una imprenditrice CNA solo da poco in politica (si è avvicinata col PD credo), che ha un ruolo regionale e quindi paradossalmente pare abbiamo trovato una che corrisponde ai requisiti, interesse politico compreso. Poi è uscito una sindaco (la Bertuzzi di Copparo) che non conosco ma mi dicono buona amministratrice; e nel mio circolo è stato proposto il nome di Alessandra Chiappini.
Alla fine sì, mi manca il mondo della scuola e del precariato e del sociale dai circoli: ma conto che veltroni lo inserisca e li inserisca giusti, da noi sarebbero emersi solo in modo sconclusionato e improduttivo, proprio per la forma delle consultazioni. Non resta che sperare in primarie vere per la volta prossima e affidarci a Veltroni per il momento; questo tipo di assemblee lasciano intatto il suo reale potere di decidere le liste. Comunque almeno abbiamo trovato qualche nome spendibile e degno di essere ascoltato, questo lo credo. Mi fido anche dello statuto, che spero non sia solo di facciata ma porti delle persone oneste a occupare quei posti.

silvia

Dario…grazie. I tuoi ponderati ragionamenti e le tue calme spiegazioni sono importanti per un’istintiva facile al giudizio d’impatto come me.

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