Quasi quattro anni fa, dal campeggio nazionale di Siena, è nato il network nazionale di Studenti di Sinistra. Io a quel campeggio non c’ero. Ma più o meno so come è andata, nel senso che i campeggi finiscono un po’ tutti nello stesso modo, e poi perché negli anni a seguire ho avuto modo di conoscere tanti dei ragazzi che a quel campeggio hanno partecipato. A Siena hanno scritto, tra le altre cose, anche il decalogo di Studenti di Sinistra. Una specie di carta d’identità, in 10 punti, di chi siamo e cosa vogliamo. Ormai io quel decalogo l’ho letto e riletto una quantità di volte, l’ho anche spiegato e diffuso in giro, eppure c’è una frase che non smette di piacermi. Dice più o meno questo: che noi siamo i nuovi partigiani, che con l’impegno nella scuola combattono l’indifferenza e costruiscono cittadinanza e democrazia. Sarà che siamo intorno al 25 aprile. Eppure a me piace quest’idea (forse un po’ ambiziosa) di provare a essere i partigiani del 2007. Senza paura. Di avere il coraggio di batterci per le nostre idee, di resistere, e di ricostruire. Di combattere l’indifferenza. L’indifferenza di un’intera generazione di studenti e giovani che stanno crescendo in un mondo di plastica, dove avere proprie idee, credere in qualcosa, impegnarsi, è superfluo, inutile, quasi una colpa. Un’indifferenza che va combattuta con il dialogo, con l’incontro, con la mobilitazione.
Crediamo che impegnarci nelle nostre scuole voglia dire contribuire a costruire una società più aperta, più libera, più democratica. Vogliamo dare voce ai problemi degli studenti, e risolverli; vogliamo portare nella politica l’opinione dei ragazzi con cui ogni giorno ci confrontiamo. Ci impegniamo per le nostre scuole e per cambiare il mondo della scuola, perché crediamo che l’istruzione sia la risorsa che ci permetterà di costruire una società e un mondo diversi, in cui i talenti e le capacità siano l’unica discriminante, in cui l’unico linguaggio possibile sia quello del rispetto e della tolleranza, in cui la vita non sia più precaria, in cui si possa essere liberi di essere, semplicemente, sé stessi.
Ci impegniamo perché l’accesso all’istruzione e alla cultura siano permessi a tutti, indipendentemente dalle proprie origini; perché le scuole siano davvero luoghi aperti, in cui confrontarsi e crescere; per una scuola a misura di studente, per tutti, nessuno escluso.
Siamo studenti pacifisti, solidali, protagonisti, antifascisti, ambientalisti, impegnati, sognatori… semplicemente, Studenti di Sinistra.
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