Soprattutto… energia

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dario.jpgEsco un attimo dal labirinto di discorsi, riflessioni, contestazioni attorno alla finanziaria, aspettando con trepidazione che tutti gli ostacoli vengano superati e si arrivi in fondo, possibilmente senza troppi dolori per chi ha sempre fatto il suo onesto dovere di contribuente, e magari con qualche spallata a chi invece sacrifici ne ha fatti meno… per non parlare dell’università. Ma veniamo al dunque.
Ringraziamo spesso “Report” perché mette i riflettori su argomenti che emergono solo ogni tanto dall’oblio generale, pur essendo cruciali. E allora… energia, la chiave di tutto. O perlomeno, di tanto.
Come ha detto giustamente Milena Gabanelli, è già tutto pronto, basterebbe copiare. Siamo pronti a farlo? Rubbia è andato (emigrato…) a Madrid, e ha sviluppato una centrale di un chilometro quadrato di pannelli solari, che scaldano l’acqua, producono vapore e muovono turbine. Semplice, no? Eppure tutte le nostre centrali o quasi funzionano a derivati del petrolio, costose e inquinantissime…
Lasciamo stare per un attimo le centrali: guardiamo a chi l’energia la usa, per esempio tutte le nostre abitazioni. Il dato che è emerso è spaventoso: buttiamo via energia a palate, perciò soldi a palate. Che fare? Le nostre case e i nostri palazzi sono dei colabrodo che perdono calore da tutte le finestre e i muri. Per quelle da costruire nuove la ricetta ci sarebbe… in Germania si costruiscono case a emissioni inquinanti zero, praticamente autosufficienti, perché sono isolate bene e con un’ora di riscaldamento stanno calde tutto il giorno. E poi l’energia, o l’acqua calda se preferite la fornisce sempre il benedetto pannello solare. Ne hanno costruite diecimila, e le città fanno a gara a chi ne costruisce di più.
Un ingegnere italiano che si interessa da anni a questi progetti ha affermato che “un palazzo, se ben orientato e grazie all’energia solare, può senz’altro diventare un produttore di energia anziché un utilizzatore”… è straordinario. In Germania l’anno passato hanno installato pannelli solari per una potenza complessiva di 630 Megawatt, da noi per 5, e avremmo molto più sole. Oltretutto se produci più energia di quella che consumi, la vendi alla rete e ci guadagni pure.
Efficienza, risparmio, indipendenza progressiva da Opec e compagnia. Resterebbero una gran quantità di soldi da investire in tutt’altro, e poi si creerebbe, come in Germania è capitato, una gran quantità di posti di lavoro con la nascita di un’industria di settore. È già realtà, basta copiare, ma in fretta, se no restiamo indietro ancora una volta. Penso che ci sia più di uno nel governo che ci sta pensando, spero che ogni passo in questa direzione venga incoraggiato perché sarebbe una grande vittoria. Altro che restare senza gas!

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