… sul fondo del barile?

<  … sul fondo del barile?

Al momento in cui scrivo non si sa cosa succederà a seguito delle dimissioni di Mastella.
Uno degli esseri più abbietti, trasformisti e laidi che abbiamo ospitato sul carro dell’Unione… Riuscirà a trascinare a fondo anche il governo? Ci troveremo tra un mese a raschiare il fondo del barile assieme a quella palla di m….?
<<mia moglie è ostaggio di alcune frange della magistratura>>
dico, ma siamo impazziti?
scusate, non vado oltre perchè temo di finire a scrivere delle porcherie fine a se stesse.
spero che si rassereni, mi auguro che sostituiscano l’ex-guardasigilli con un uomo decente e trasparente e che andremo avanti. finalmente liberati da quella persona oscena e indegna.
perdonate ancora lo sfogo.

intanto potete guardarvi questo link sull’ assenteismo parlamentare.

a presto, nel frattempo dedichiamoci agli impegni di casa nostra, ai circoli! A noi!

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12 Responses to “… sul fondo del barile?”

Alessandro

trovate l’articolo di Eco intitolato “contra custodes” sugli attacchi di politici e VIP a forze dell’ordine e magistratura..illuminante come solo sa essere il Maestro (mi riferisco a Eco..)

Berto

Mary io sinceramente in questo caso faccio un po’ il rifondarolo e dico che questo governo, per colpa di pezzi di m . . . a stile Mastella, Dini e teo-compagnia stia ESTREMAMENTE perdendo credibilita’ di fronte ad un elettorato gia abbastanza disorientato.
Ergo, cosi’ non si puo’ andare avanti.

Parlo di tornare alle urne, con una legge elettorale SERIA che difficilmente il nostro Walterone sta partorendo, aldamari permettendo.

Io dico: meglio ora che la cdl e’ piu’ o meno a pezzi, le capacita’ di vincere restano comunque relativamente poche, lo ammetto, ma almeno la credibilita’ rimarrebbe anche a costo di far salire il nanetto malefico nuovamente.
Inutile prendere per il culo i nostri elettori, cosi’ non stiamo facendo i loro interessi, ma solo gli interessi dei mastelliani e dei diniani.

Nonostante le varie difficolta’, credo fermamente in questo Partito Democratico e quindi non si merita tutto il fango che inevitabilmente gli sta arrivando. Io che nel mio piccolo mi informo e “tento” di far politica lo capisco, ma l’elettore “comune” secondo me questo non lo comprende, con tutto cio’ che ne consegue.

La mia libertà finisce dove inizia la tua...

Questo governo perde credibilità quando Water&company commentano la rinuncia del Papa come UN ATTO GRAVISSIMO o simili…Water e compagni dovrebbero ricordare che la sapienza è fatta di uomini e donne (religiosi o laici), basilari per questo paese, che hanno bisogno di sentire la presenza di una politica che li rassicuri sul loro futuro professionale economico e sulla loro libertà di espressione e di ricerca e non di un’entità religiosa che li rassicuri sul futuro dopo la morte, minacciando oggi il loro lavoro.

Dario

Andiamo avanti ragazzi, andiamo avanti… non siamo forti ora, le divisioni nella CDL ci sono ma in fretta rientreranno dovesse presentarsi la possibilità di riottenere il controllo… rimane tanto da fare al governo e qualcosa, anche con questo governo, si può fare, non me lo levano dalla testa. Quelle poche cose che fatte decentemente ci permetterebbero anche di riavere un consenso accettabile per pensare di affrontare con fiducia una sfida elettorale. Il Pd da solo trascina ma non basta, tanto più che è in piena definizione di assetti, uomini e linee guida.
In questo caso vediamola così: la solidarietà ad un uomo di governo è dovuta, ma il suo sfogo parlamentare è inaccettabile tanto più che par di capire che siano 23 gli uomini del suo partito indagati in questo caso. Quindi (putroppo) il suo attacco ricorda troppo da vicino quelli di B.
E’ ovvio ed evidente che la strada delle dimissioni è l’unica ed è necessaria; pur se formalmente respinte, spero che avranno corso rapido e potremmo sostituire il Ministro con un altro, chissà, magari migliore e con la fiducia della magistratura. Ormai Mastella è incompatibile, per il governo questo potrebbe essere un vantaggio e un modo di rafforzarsi. L’importante è non farsi trascinare, per solidarietà a Mastella, in un attacco completamente irrazionale alle istituzioni che piove da tutti i rami del parlamento. Sembrano impazziti.

federico AS

Andare a votare ora sarebbe suicida. Non dico che la sconfitta sarebbe assicurata, ma poco ci manca. E poi siamo sicuri che consegnare ora il paese in mano a Berlusconi sia la scelta migliore? siamo sicuri che così si manterrebbe credibilità?
Andare avanti, o almeno provarci.

sebastiano

caro alessandro, grazie dello spunto interessante. dove si trova l’articolo? quanto al resto…stiamo percorrendo tutta la strada sulla quale chi nega che oggi l’anti-politica esista (ed è ad un livello simile a quello del 1993 come dimostrano tutti i sondaggi) ci ha ricondotto. Il PD non lo sta capendo…dietro grandi kermesse tutto continua a muoversi solo nella stanza dei bottoni. Ciò che è stato fatto per cambiare ottica della prospettiva politica, nel Palazzo, non è sufficiente. Ecco che così Grillo e Masaniello continueranno a fare sempre più proseliti e non me la sentirò di biasimare coloro che, pur non condividendo il modo, concordano nel merito con l’indignata protesta dei V-day.

Mary

ho trovato l’articolo a cui si riferiva Alessandro. risale, più o meno, a metà ottobre 2007.

Fumus Persecutionis e in dubio contra custodes

Berto

stiamo perdendo parte del nostro elettorato di sempre, me ne sono accorto andando in giro a fare i tesseramenti DS. Molta gente e’ disgustata, chi per un motivo piu’ o meno banale o molto piu’ seriamente per chi troppo “rosso” per poter apprezzare questo PD.
Mettendo assieme queste cose, ovvero disprezzo, ideologia, qualunquismo “destroso” e se è vero che “tutto il mondo e’ paese”, mi viene la pelle d’oca.

Alessandro

indignato dalla proposta del sen.Brutti del PD che stamattina a omnibus parlava di introdurre la responsabilità (civile o penale nn ricordo) per i magistrati che sbagliano..è una proposta populista inutile e berlusconiana..così si mina alla base il lavoro del magistrato che indaga con il terrore di essere perseguito oltre che, come già succede, delegittimato da altre istituzioni..in un paese “normale” magistratura e parlamente bene o male se non collaborano almeno si lasciano stare, quello che è successo in parlamento ieri ha del vergognoso..essere garantisti non significa prendersela con chi indaga sul tuo compagno di partito, sul tuo collega o sul tuo compagno di coalizione..essere garantisti vuol dire continuare a ritenere Mastella innocente fino a prova contraria, ma cercando di accertare la verità dei fatti imputatigli. è che manca la buona fede da parte della stragrande maggioranza delle istituzioni, che sembrano impegnate in giochini e giochetti. e poi se la prendono con chi non ha più fiducia. io voglio crederci ancora, ma con senso critico.

sebastiano

“La limitazione della responsabilità del giudice affonda saldissime radici nella funzione stessa del giudicare, che esclude ogni responsabilità. Per tutto questo, anche senza l’espressa disposizione dell’art. 55, una pretesa di responsabilità nei confronti del giudice sarebbe assolutamente inconcepibile”. Così diceva il decano dei giusprocessualisti italiani (e grande romanziere) Salvatore Satta, autore di un bellissimo libro “il mistero del processo”, nel quale l’azione giudiziaria è identificata come il momento in cui la violenza dell’ingiusto è sublimata nel rito delle Corti. E’ un libro che consiglio. A parte questo, per ridpondere al “Quis custodiet ipsos custodes?” c’è già una legge sulla responsabilità civile dei magistrati, la 117…certo funziona male ma basterebbe (almeno questo sì…) fare diventare personale tale responsabilità invece che farla ricadere sulle finanze pubbliche. Ma come fare a provare il dolo o la colpa grave di un magistrato che giudica se comunque, come illustri penalisti sostengono, è nella essenza del processo essere una violenza? per quanto garantisti non si potrà mai eliminare questa innata brutalità della Giustizia che nasce nel torto che essa vuole riparare. Per questo non può bastare una negligenza o una inesattezza per trascinare in tribunale un magistrato; a meno che non sia palese che vi sia stata colpa grave o dolo…ma si arriva sempre là…non ci può essere un regresso all’infinito nelle tutele..prima o poi ci si deve arrestare ad un’autorità, nella catena delle garanzie, ed è chiaro che ci si dovrà rassegnare al suo senso di responsabilità.

Alessandro

grazie sebastiano..hai supportato e approfondito perfettamente la mia questione! fossi in te farei un pensierino alla poltrona di Mastella..

Dario

Concordo pienamente su quel che diceva Sebastiano riguardo al non biasimare chi condivide nel merito i problemi posti dal v-day. Da queste parti a suo tempo se n’è parlato un bel po’. Si tratta di recuperarli alla politica e non c’è altra scelta per far ciò che tentare di costruire (e mostrare) il lato migliore di essa.
Mi sento di dire qui che il 25 26 27 gennaio (passerà sotto silenzio senz’altro, dato che a comunicazione siamo scarsi forte in questo momento:-), un passaggio a suo modo importante, che è la costituzione dei circoli per cui chiunque si può candidare.

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