La Galiverna
Uscendo da casa di Mike l’altra sera con Berna, Stanca e Monci abbiamo visto la galiverna.
Facevo notare a Darione le curiose forme della brina sulla rete del giardino e lui l’ha riassunta in poche parole: “è la galiverna“.
Ricordavo questa parola… è una parola che ho sentito dalla nonna Olite… E’ una parola dei nonni da un lato perchè non propriamente italiana e certamente dialettale, dall’altro perchè da ormai una ventina di anni l’inverno (più in generale le stagioni) non è più lo stesso.
La galiverna -come la neve- non è più una costante dei nostri inverni, e per questo è un nome teneramente destinato alla nostra memoria di nipoti.
Mi sono trovato a fare questa riflessione tornando a casa, con molta naturalezza e semplicità. Perchè i cambiamenti del reale e i conseguenti cambiamenti del linguaggio non sono affatto un problema in se, anzi! Sono il segno e la prova dello scorrere del tempo, del movimento ed in sostanza del vivere.
Ma come non tutti i mali vengono per nuocere, non tutti i cambiamenti porteranno beneficio. (more…)


