Europa
“Qui non siamo a Montecitorio”. Le regole della plenaria di Strasburgo sono ferree: la relazione del Commissario, a seguire gli interventi (due minuti per i gruppi; un minuto per chi parla a titolo personale) per chiudere con la replica del commissario. Discussioni, in genere, pacate e ordinate. Oggi invece gli interventi hanno sforato i tempi previsti, Marco Pannella ha alzato la voce per dire che “l’Italia non è una democrazia nè uno stato di dritto”. Luca Romagnoli (Fiamma tricolore) ha chiesto “la creazione di uno stato per i rom e gli zingari di modo che poi staremo tutti meglio”. Vittorio Agnoletto (Rc) ha tirato fuori un cartello per comunicare che “nel governo italiano ci sono razzisti” e dalle parti della Lega ne è spuntato un altro: “Lega, Mpa e Pdl hanno detto la verità / nel governo italiano non ci sono razzisti”. Un bailamme inedito che Luisa Morgantini (Prc), vicepresidente del Parlamento, interrompe con: “Signori ora basta, qui non siamo a Montecitorio”.
Claudia Fusani, articolo su repubblica.it

Ogni volta che guardo il telegiornale, in particolar modo Studio Aperto che apprezzo particolarmente, penso sempre che quello che accade non puo’ avvenire in Italia, troppo e’ lo schifo di cui ogni giorno siamo testimoni.
Leggo della 
