L’amico francese

enri.jpgNicolas è venuto a trovarmi.
E’ stato qua poco tempo, una sera e una mattina.
L’ho preso alla stazione e portato a cena. Tutto chiuso tranne Tiffany.
Somiglia molto a quella scena di Aprile di Nanni Moretti con il giornalista francese all’indomani delle elezioni, con la differenza che Nicolas conosce l’Italia e la politica italiana molto bene e da osservatore esterno pare avere le idee persino più chiare di me, sull’esisto delle elezioni, sulla lega, sul mio Paese.
Ride della vicenda Air France… “C’avevo un amico, già pensavo di telefonargli per venire a lavorare a Roma…” […] “Adesso ve la compra Aero Flot!“. Sorrido stirato. Mi vergogno.

Cambio discorso fancedomi raccontare che cosa fa e come mai fosse sceso a Belluno.
L’azienda francese per la quale lavora intende comprare un’impresa veneta, di motori.
Nicolas conosce bene l’italiano ed è stato incaricato, insieme a due stagisti, di verificare lo stato dell’azienda affinchè i francesi possano decidere se procedere con l’acquisto.
Lui: “Io so com’è fatta l’Italia, ma gli studenti mentre traducevo non mi credevano!“.
Io: “Racconta! Cioè?
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Della deriva

Un insieme di considerazioni che mi premono, viste le vicissitudini vissute da questo Paese in questi ultimi mesi (anni?!?). è preoccupante davvero vedere sentimenti popolari con una base (si spera) sana rivoltarsi e diventare malsani, violenti e anti democratici. un piccolo elenco: muore Gabriele Sandri, ucciso per errore dalla polizia e a Roma si scatena l’inferno, questione rifiuti a Napoli e i blocchi degli abitanti di Pianura diventano una scusa per attaccare indistintamente e violentemente forze dell’ordine e di soccorso (vigili del fuoco) in primis e politici (l’episodio degli impiccati); i disordini di Cagliari e il fallito attentato a Soru, le proteste violente nei toni contro il Papa, pallottole che girano dirette ai fratelli Berlusconi, a De Bortoli, a Prodi, e in ultima all’assessore ferrarese Cavallini.
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BUON COMPLEANNO COSTITUZIONE!

davidinoScusate per il ritardo, ma dopo gl’eccessi del capodanno e dopo aver letto i vari post di auguri più o meno sintetici, vorrei aprire quest’anno nuovo di blog ricordandovi che il I Gennaio di 60 anni fa entrava in vigore la nostra Costituzione.
In tempi in cui ci si abbandona spesso a polemiche aspre, a scontri violenti e a fiumi di antipolitica sarebbe ora di cogliere quest’importante anniversario per riscoprire i valori di fondo e l’unità d’intenti con cui i nostri padri costituenti, seppur divisi da opposte visioni del mondo ben più importanti delle futili diatribe di oggi, seppero scrivera la Costituzione e dare ad un Paese che usciva diviso e sconfitto dalla guerra una speranza per il futuro, un futuro di pace e progresso.
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fine semestre

tonifine semestre. la gente parte, io aspetto domenica. sistemo un po’ di carte, preparo gli appunti per il corso del prossimo semestre…insegnerò per la prima volta un corso tutto mio, non da assistente…peccato solo che me l’abbiano dato di una materia non “mia”…ma pazienza.

l’altra sera sono andato a cena con gli amici italiani, tanto per salutarci e farci gli auguri. …che più che altro sono auguri di buon appetito, visto che la religiosità media del gruppo è all’incirca la mia… così come l’attenzione, quella sì religiosa, dedicata al cibo.
e come sempre capita quando si esce tra soli italiani, torniamo tutti a casa con un velo di malinconia. (more…)

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Lezioni irricevibili

dario.jpgInorridisco di fronte all’ennesimo esempio di ricchi imprenditori che hanno la ricetta giusta per salvare l’Italia dalle grinfie della politica. Repubblica riporta un’intervista a Renzo Rosso, fondatore dell’arci-nota Diesel (jeans):”Una classe politica corrotta e clientelare(…) che bada solo al suo orticello. (…) L’Italia è tenuta in piedi da qualche bravo imprenditore che continua a girare il mondo per vendere i propri prodotti.(…)Non sono Berlusconiano ma con Prodi i banchieri svizzeri e monegaschi stanno facendo le capriole di gioia, i profitti delle aziende non vengono più reinvestiti in Italia ma tornano a fuggire all’estero. Con Berlusconi si era invertita questa tendenza… (…)Con Prodi al governo un operaio non avrà più di che mangiare, verserà tutto in tasse (ecco appunto, non è Berlusconiano, ndr) (…)sono gli imprenditori creativi come me che stanno tenendo in piedi l’Italia”. E patapumfete!
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Celentano: idee per la TV

marci.jpgIeri sera ho visto lo show di Celentano e mi è piaciuto.

Sia per quello che ha detto, anche se, nonostante siano cose giuste, voglio sottolineare che molte altrepersone la pensano in quel modo solo che non possono parlarne oppure se lo fanno non se li fila nessuno, perchè loro appunto non si chiamano Celentano.

Da sempre io penso e dico che bisogna fare sì una rivoluzione ma deve partire dalla gente… la gente unita e con degli ideali può cambiare tante cose anche il destino di un paese…
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“Che centro io?”

berto.jpgNon c’e’ niente da fare: Porta a Porta mi attira quasi come un piatto di cappelletti.
Stasera piu’ del solito non ho potuto fare a meno di seguirlo dato che l’argomento trattato mi interessava particolarmente, ovvero la richiesta di risarcimento dei Savoia.

Riassumo brevemente quelli che per me sono stati i punti salienti (o piu’ divertenti) della puntata.

Oltre alla richiesta di 260 milioni di euro da destinare (secondo loro) ad opere di bene, andando avanti sono saltate fuori altre richieste da parte di Casa Savoia, una di queste e’ il rientro in italia delle salme dei re sepolti all’estero. La mia risposta e’ no: perche’ coloro che sono sepolti all’estero, sono coloro che hanno realmente fatto del male all’Italia, e’ una dannata questione di principio (normalmente non me ne fregherebbe nulla, chi e’ morto e’ morto).
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Una storia tristemente vera

berto.jpg-Mamma mi racconti una favola del terrore?-
-Certamente tesoro, questa favola si chiama La storia dei quattro ragazzini e del rom che gli insegno’ a volare

“C’era una volta pochi mesi fa, in un paese INCANTATO governato dal Re Mortadella, quattro ragazzini sui loro mezzi a due ruote, quelli che dai bimbi piu’ grandi vengono definiti “sbarbatelli”, quelli che stanno scoprendo ora come va veramente la vita, che fanno le loro prime esperienze con le ragazze, con l’alcool e con la droga; insomma, e’ proprio il caso di dirlo, quelli che potenzialmente hanno ancora TUTTA una vita davanti.
Una notte questi ragazzini decisero, con i loro mezzi, di percorrere una strada come facevano spesso per andare a vivere la loro gioventu’.
Per loro sfortuna quella stessa strada era percorsa da un uomo cattivo che non veniva dallo stesso paese incantato, ma che comunque si sentiva a casa, forse anche troppo, tantoche’ era ubriaco.
Ad un certo punto si incontrarono, e l’uomo con la sua macchina si avvicinava sempre di piu’… sempre di piu’…. sempre di piu’.. finche…..”

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che c’entrano le tette con la politica?!!

toni…prendo spunto da un vecchio post di enrico

ho scoperto di recente che in inglese (almeno qui in USA) “cleavage” si riferisce (anche) al “decollete” delle signore… francamente, rimango perplesso, ma mi diverte giocare con le parole e pensare che i partiti politici nascano in base alle diverse valutazioni che si possono dare alle scollature femminili. …d’altra parte, qualche anno fa, quando la crisi della destra e della sinistra e` cominciata, e non si sapeva piu` cosa fosse cosa (vi ricordate la canzone di gaber ?), si discuteva pure se il culo fosse di destra e le tette di sinistra, o viceversa.

un po` per queste ambigue, ammiccanti confusioni, un po` perche` quando parlo in italiano mi piace usare parole italiane, lasciamo stare le “cleavages”, e parliamo spudoratamente di quali fratture caratterizzano la nostra societa`: come giustamente diceva enrico, bisogna individuare queste per capire su cosa i partiti devono far leva, per sbloccare la situazione sociale ed ottenere consenso politico.
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C’ERA UNA VOLTA L’ITALIA…

marci.jpgC’era una volta l’Italia dei Partigiani, c’era una volta l’Italia di De Gasperi, c’era una volta l’Italia di Moro e Berlinguer, c’era una volta l’Italia del 68 e di Pasolini, c’era una volta l’Italia di Gaber e De Andrè, c’era una volta l’Italia di Enzo Biagi…

Oggi c’è un’ Italia violenta che opera nel nome dell’illegalità, del non rispetto di regole e persone, con accenni non più vaghi di xenofobia: un’ Italia di ultras e poliziotti esaltati, un’Italia di destra immorale e retorica serva del padrone Silvio Berlusconi, un Italia di sinistra persa dentro se stessa, un’Italia cattolica non libera, schiacciata dalle pressioni Papali, un’Italia che ha perso il senso di laicità e quindi di Democrazia, un’Italia che vende sogni di inutile consumo e l’orrore dell’insicurezza del presente e del futuro, un’Italia un tempo regina di cultura, oggi all’ultimo posto in Europa per istruzione e sistema universitario, (more…)

In preda alla follia ultrà

dario.jpgSono le otto, è appena terminata (con un po’ di anticipo, visto che il posticipo serale è rinviato) la giornata di calcio. E’ stata più che altro una giornata di cronaca, visto che l’incolpevole e sfortunatissimo Gabriele, tifoso della Lazio, è stato colpito e ucciso da un proiettile, in un parcheggio di un Autogrill vicino ad Arezzo, mentre la polizia interveniva a causa di una rissa tra tifosi juventini e laziali. Ogni domenica centinaia di tifosi si muovono per seguire la propria squadra e lungo le autostrade inevitabilmente si incontrano, è capitato anche al sottoscritto: gli Autogrill di domenica sono sempre presidiati.
La dinamica dell’inspiegabile incidente rimane tutta da spiegare: comunque prima cosa che possiamo dire è che se non ci fosse stata una rissa tra tifosi, Gabriele sarebbe ancora qui.
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Il nostro paese… una piccola storia ignobile

marci.jpgSalve a tutti, sono Marcello, quello del concerto di Guccini, ricordate? Spero di sì!

Dopo quello che è successo in questi giorni, in particolare a Catania, non posso fare a meno che scrivere alcune riflessioni sull’andazzo generale del paese in cui viviamo.

Partiamo da Catania… io sono uno di quelli che ama il calcio nel vero senso della parola; per me è lo sport più bello del mondo e siccome sono una schiappa nel praticarlo… da cinque anni faccio il dirigente sportivo in una squadra amatori della Lega Uisp di Ferrara. La guerriglia dell’altra sera con il calcio inteso come Sport e con l’essere tifoso non c’entra nulla; centra invece con l’andamento generale del nostro paese.

L’Italia è allo scatafascio, poiché tutti i settori dall’economia, alla politica, al sociale allo sport, alla scuola, a tutte le istituzioni fanno parte di un SISTEMA VERGOGNOSO che incentra tutti gli obiettivi sull’interesse e il potere di QUALCUNO e tralascia lo sviluppo e le reali esigenze della società in cui viviamo.

Ieri per sfortuna mia ero stanco per uscire…quindi mi sono cuccato il dibattito di Giletti su Rai Uno (semplicemente vergognoso) che parlava appunto del problema violenza nel calcio… fra gli ospiti il Segretario Giordano di Rif. Comunista e l’ ex Ministro Pisanu di Forza Italia.

Ebbene alle domande schiette e sincere del pubblico ai due politici del tipo: “la violenza nel calcio è ormai un fenomeno diffuso da molti anni, perchè la politica non fa come nel Regno Unito e se ne occupa con leggi e interventi seri che garantiscano meno interessi a qualcuno e più tutela e sicurezza alla società?” ebbene i due politici in questione hanno detto di tutto per non dire niente, COME AL SOLITO!!!!

Vorrei esprimere un personale commento che sebbene io sia di SINISTRA -e quindi mi faccian cagare Forza Italia, An, Lega Nord- provo disgusto e NON POCO anche per quelli di Rifondazione che anni fa hanno inculato Prodi facendo salire al potere il Cavaliere e adesso che governano -con noi tra l’altro- fanno solo casini e non concludono nulla se non il fatto di tenere il loro CULO attaccato a questa o quella poltrona!!!!

Non di meglio ha fatto oggi il massimo dirigente della Lega Calcio se n’è uscito con testuali parole: “nel calcio… i morti fanno parte del sistema”. Fancul…$%&?*#§ anche te sporco mafioso leccapiedi di Berlusconi!!!!!!

Ebbene si cari i miei ragazzi… questo è lo schifo di paese in cui viviamo… in cui tutte le classi dirigenti che governano la politica e le istituzioni sono mediocri, per non dire basse, corrotte e serve del POTERE e DI ALCUNI MA MOLTO INGOMBRANTI PADRONI.

In Italia, oggi, i morti sono ormai solo dei numeri (carabinieri o esseri comuni che siano), non esistono più normative che garantiscono la tutela o un minimo di giustizia sociale (il Sig. Mastella il suo bell’Indulto, fatto passare con i voti di Forza Italia anche per tutelare se stesso dalle sue magagne, se lo deve infilare in quel posto!!!)…

Andiamo avanti, nell’economia e nell’industria siamo sottosviluppati, il nostro tasso di istruzione è il più basso e scadente dell’ UNIONE EUROPEA e cosa peggiore il 98% degli Italiani non crede più a niente, ha cancellato ideali, valori ed etica per ridursi a guardare GRANDE FRATELLO e SIPARIO, vestendo gli abiti griffati, cuciti dai bambini delle favelas e facendo mutui decennali per pagarsi la macchina a rate o le vacanze estive.

FRANCAMENTE io mi sono rotto di tutto questo… in un certo momento ho anche creduto di essere io quello non a posto… un ragazzo di 25 anni portatore di un handicap che nonostante tutto ama la vita crede in una giustizia sociale, ama divertirsi con gli amici di sempre, ama il calcio come sport e cerca di svolgere l’attività lavorativa che più lo entusiasma: l’educatore di sostegno per bambini anche essi portatori di handicap, attività che cerco di svolgere quotidianamente con passione e impegno e che mi riempie il cuore di grandi soddisfazioni.

Ho capito e sto capendo, percorrendo passo dopo passo il lungo viaggio della vita, che a non essere a posto sono altri e che io come il DONCHISCIOTTE di Guccini non smetterò mai e poi mai di combattere per quello in cui credo, per la dignità dell’uomo, per la giustizia sociale, perchè a tutti sia data un’opportunità. L’insieme di tutto questo a mio parere costituisce la VITA.

Concludo facendo una riflessione sul PARTITO DEMOCRATICO: Deve nascere per dare non solo una svolta alla sinistra ma alla polita generale del nostro paese. Deve nascere avendo come capisaldi i principi sopra da me elencati: UMANESIMO, GIUSTIZIA SOCIALE e PARI OPPORTUNITA’ A TUTTI GLI INDIVIDUI.

Suggerirei all’Onorevole Mussi di guardarsi il film di Estevez sulla storia di Bob Kennedy e trarne spunti e idee… la deve smettere di mascherarsi assieme all’area socialista dei DS dietro a connotati partitici ormai superati e inadeguati all’esigenza sociale con l’unico fine di garantirsi la poltrona….

Anche la sinistra così detta radicale deve finirla di manifestare un’ipocrita demagogia comunista… voi non siete figli di ideali comunisti perchè essi non ci sono più.

Ps: Riguardo al Polo delle Libertà esso deve semplicemente sparire al più presto per il bene del paese.

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