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Wednesday, January 16th, 2008
Un insieme di considerazioni che mi premono, viste le vicissitudini vissute da questo Paese in questi ultimi mesi (anni?!?). è preoccupante davvero vedere sentimenti popolari con una base (si spera) sana rivoltarsi e diventare malsani, violenti e anti democratici. un piccolo elenco: muore Gabriele Sandri, ucciso per errore dalla polizia e a Roma si scatena l’inferno, questione rifiuti a Napoli e i blocchi degli abitanti di Pianura diventano una scusa per attaccare indistintamente e violentemente forze dell’ordine e di soccorso (vigili del fuoco) in primis e politici (l’episodio degli impiccati); i disordini di Cagliari e il fallito attentato a Soru, le proteste violente nei toni contro il Papa, pallottole che girano dirette ai fratelli Berlusconi, a De Bortoli, a Prodi, e in ultima all’assessore ferrarese Cavallini.
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Friday, December 14th, 2007
Ogni volta che guardo il telegiornale, in particolar modo Studio Aperto che apprezzo particolarmente, penso sempre che quello che accade non puo’ avvenire in Italia, troppo e’ lo schifo di cui ogni giorno siamo testimoni.
Quest’oggi, mentre consumavo il mio triste pranzo (data la dieta) sul telegiornale di italia1 hanno dato l’ennesima notizia che mi ha fatto venire su la Simmenthal che stavo appunto mangiando e tanto per cambiare ha come protagonista il “famoso” Alessio Sundas, gia manager di Marco Ahmetovic.
Questa volta quel -cliccami- di Sundas ha pensato bene di ingrassare il suo conto corrente e sporcare la mente degli italiani, speculando su un’altra tragedia, la strage di Erba in cui sono morte tre donne ed un bambino di due anni.
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Saturday, November 17th, 2007
-Mamma mi racconti una favola del terrore?-
-Certamente tesoro, questa favola si chiama La storia dei quattro ragazzini e del rom che gli insegno’ a volare
“C’era una volta pochi mesi fa, in un paese INCANTATO governato dal Re Mortadella, quattro ragazzini sui loro mezzi a due ruote, quelli che dai bimbi piu’ grandi vengono definiti “sbarbatelli”, quelli che stanno scoprendo ora come va veramente la vita, che fanno le loro prime esperienze con le ragazze, con l’alcool e con la droga; insomma, e’ proprio il caso di dirlo, quelli che potenzialmente hanno ancora TUTTA una vita davanti.
Una notte questi ragazzini decisero, con i loro mezzi, di percorrere una strada come facevano spesso per andare a vivere la loro gioventu’.
Per loro sfortuna quella stessa strada era percorsa da un uomo cattivo che non veniva dallo stesso paese incantato, ma che comunque si sentiva a casa, forse anche troppo, tantoche’ era ubriaco.
Ad un certo punto si incontrarono, e l’uomo con la sua macchina si avvicinava sempre di piu’… sempre di piu’…. sempre di piu’.. finche…..”
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Monday, November 12th, 2007
C’era una volta l’Italia dei Partigiani, c’era una volta l’Italia di De Gasperi, c’era una volta l’Italia di Moro e Berlinguer, c’era una volta l’Italia del 68 e di Pasolini, c’era una volta l’Italia di Gaber e De Andrè, c’era una volta l’Italia di Enzo Biagi…
Oggi c’è un’ Italia violenta che opera nel nome dell’illegalità, del non rispetto di regole e persone, con accenni non più vaghi di xenofobia: un’ Italia di ultras e poliziotti esaltati, un’Italia di destra immorale e retorica serva del padrone Silvio Berlusconi, un Italia di sinistra persa dentro se stessa, un’Italia cattolica non libera, schiacciata dalle pressioni Papali, un’Italia che ha perso il senso di laicità e quindi di Democrazia, un’Italia che vende sogni di inutile consumo e l’orrore dell’insicurezza del presente e del futuro, un’Italia un tempo regina di cultura, oggi all’ultimo posto in Europa per istruzione e sistema universitario, (more…)
Monday, November 12th, 2007
Alla fine è stata la solita, triste domenica di ordinaria follia.
E’ stato gravissimo l’assasinio di un giovane tifoso laziale colpevole solo di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma certamente è stato ancor più grave la strumantalizzazione della sua morte da parte di bande organizzate che non han perso tempo a mettere a ferro e fuoco numerose città italiane, soprattutto Milano e Roma, e a mettere in pratica una vera e propria caccia allo “sbirro” e al giornalista.
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Thursday, November 1st, 2007
scusate, ma non ci provo neanche a farmi un’idea di quel che pensa la pancia del paese.
mi basta il mio mal di pancia, dovuto alla birra e alle alette di pollo fritte di ieri sera…
intro:
il post di enrico mi è piaciuto molto. è vero che alla fine l’integrazione è una fatto di rapporti umani, di relazioni, tra uomini e donne. è una cosa che si costruisce ogni giorno nelle strade e nei campi di calcio,e non in parlamento.
ma non è vero che non sia dal governo che ci si debba aspettare certe soluzioni: il governo (in senso lato: includendo altri poteri esecutivi tipo le amministrazioni locali) dà forma agli spazi, al contesto dell’interazione sociale. e il contesto è cruciale.
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Thursday, November 1st, 2007
Leggo della violenza a Roma.
Prontamente vado li, a leggere cosa dice la pancia di questo povero paese.
Io capisco tutto, condivido l’ansia, le preoccupazioni, il disagio, poi rabbrividisco davanti ai commenti e alle soluzioni auspicate…
Cofferati, Veltroni, Chiamparino, finalmente vengono ascoltati dal governo, che fa quello che può, come può.
Spero che alla nostra sinistra comincino a capire le vecchie e ovvie cose ripetute per anni ma delle quali loro sono ostaggi e prigionieri.
LEGALITA’ e SICUREZZA sono priorità per il nostro paese e trattarle come tali non significa voler fare gli sceriffi, vuol dire fare il bene di tutti.
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Saturday, September 22nd, 2007
L’Italia di oggi è è uno show televisivo, i conduttori che lo guidano politici, grilli, corone sono gli artisti più infami di uno spettacolo decadente.
La società, il popolo, i cittadini, dormono, insultano e con il consueto servilismo che è ormai una caratteristica genetica dell’italiano subiscono e attendono il messia di turno che risolva i loro guai peggiorando ovviamente la già mostruosa situazione: così è stato per Mussolini, per Berlusconi … Chi sarà il prossimo guru che ci dovrà salvare dalla merda?
I cittadini sono stufi dei privilegi della politica, di promesse fatte e mai e poi mai mantenute, d’altra parte però se ne fregano, si e no che vadano a votare, pensano che per forza la politica sia affare di altri, che se non fanno bene sono giustamente ladroni e colpevoli.
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