Personaggi in cerca d’autore

Posto un video che vorrei discutere con voi.

Compagni di Lotta e di Governo!

davidinoCari compagi, e compagne
In questi anni (un’espressione che non uso mai vero?!!) avevo già visto un governo cadere per colpa dell’irresponsabilità politica di certa gente che continua a definirsi di “sinistra”, addirittura “comunista”…..dimenticando ovviamente che quel nome un tempo significava sacrificio, lotta, speranza e, soprattutto, responsabilità nei momenti più bui della nostra storia repubblicana.
Oggi, a causa loro, per colpa loro, quel nome è stato disonorato - poveri Palmiro ed Enrico
Che dire…”grazie compagni duri e puri“, grazie “compagni di lotta che col governo non vogliono avere niente a che fare“, grazie “partigiani della pace” che avete detto nel 1998 “facciamo cadere il governo prodi perchè difendiamo i diritti dei lavoratori!”, s’è visto poi chi è andato al governo…il presidente operaio!!!

Ora,gli stessi “compagni” che mercoledì si sono astenuti facendo cadere il governo lo hanno fatto perchè “difendevano la pace“….se torna Berlusconi (e mi auguro che non sia così, ce lo ricordiamo tutti come la pace e il prestigio dell’italia ne risentirono durante il suo governo) penso che la lora colomba sarebbe buona sulle tavole imbandite per Pasqua!!!

Comunque vada un risultato l’hanno già ottenuto questi “compagni”: le liberalizzazioni sono bloccate, i Dico sono in serio pericolo, il Paese avrà un governo più debole e le Destre rialzano la testa!
Spero che il governo torni alle camere e ottenga la fiducia, magari con qualche voto in più al senato, e l’unica consolazione è che la faccia davanti agl’elettori l’hanno persa loro… i “radicali”… quelli che vanno a manifestare contro il loro governo, il nostro governo!
Delusione e amarezza dunque, ma anche l’inossidabile speranza che le riforme economiche si possano ancora fare, e che un domani ci sia una grande forza di sinistra, riformista e responsabile che possa governare il Paese senza di loro, che non meritano il governo perchè non ne sono capaci.
Una forza che sia responsabile, come lo furono i “veri comunisti” nel 1945, nel 1948, nel 1978, ma che sia giovane e rivolta al futuro…spero che il PD nasca in fretta perchè con certa gente non si può proprio più avere niente a che fare!!!!

P.S.(I.): Turigliatto ha avuto almeno la coerenza di dimettersi, spero lo faccia pure Rossi, anche se, le segreterie dei loro partiti, che avevano sottoscritto il programma dell’Unione e avevano il potere (grazie alla “legge porcata” di Calderoli) di decidere chi andava in Parlamento, dovevano guardarci prima e non far eleggere degl’irresponsabili (per non dire altro…).

GRAZIE COMPAGNI DI LOTTA E DI GOVERNO!!! FIRMATO: SILVIO BERLUSCONI.

Cav’ienà ‘n colp e n’azident, faza da tutidì!

enri.jpgNon c’è via di uscita.
Semplicemente non c’è.

Intendiamoci, in politica -come ripete Davidino- tutto è possibile, ma ogni azione ha una sua conseguenza e se non si procede secondo una logica ragionavolmente coerente si pestano delle sorprese, si fanno figure di legno, insomma, presto o tardi la si paga.

In politica non si vince mai tutto e mai per sempre, tutto può ritornare e verosimilmente (legge di Murphy) ciò che può ritornare lo farà.
Così l’ipotesi più probabile è un Prodi-Bis con vecchi attriti (i soliti noti) e nuovi problemi (ad esempio i nuovi senatori che potrebbero arrivare).

Su una cosa dall’altra parte hanno dannatamente ragione: era chiaro che prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Forse potremmo addirittura gongolarci e commentare questi mesi dicendo che siamo stati anche bravi, che il piano che sottendeva a questa legge elettorale era proprio di non farci governare, che abbiamo ragione perchè sarebbe stato uguale anche se avessero vinto loro, che meritavamo un’occasione, che… che… che… faremo un torto alla nostra natura.
Parlare del passato è fare storia, fare politica è parlare di cosa facciamo, di cosa si fa adesso.

Siamo spettatori inermi, discutiamo con gli amici e litighiamo con il monitor o col televisore in attesa di capire cosa uscirà dalle consultazioni del Presidente Napolitano; quindi anche nell’attesa butto lì alcune considerazioni di queste ore.

Ieri sera Pagnoncelli di Ipsos a Ballarò ha mostrato alcuni sondaggi freschi freschi…
Io li ho trovati incoraggianti, temevo molto peggio.
Oltre agli italici che non pensano ma tifano (il 40% che voterebbe subito CDL secondo il sopracitato sondaggio) e un 35% avrebbe riconfermato subito Prodi, la parte restante si dichiarava indecisa.
Uno scenario del genere dopo uno spettacolo come quello di ieri e dopo una campagna mediatica contro la finanziaria è una sostanziale vittoria.
Una campagna elettorale fatta bene si potrebbe persino vincere.
Parlo così perchè mi sto preparando all’idea delle elezioni anticipate, perchè da cittadino ingenuo credo davvero si dovrebbe rifare la legge elettorale e successivamente andare a votare.
Ci si dovrà presentare con un Partito di Governo vero e maggioritario, si faranno delle primarie vere, ci si mobiliterà e sarà quel che sarà.

Ps: Parigi è sempre dietro l’angolo, anche se temo che Segolene sia -ahinoi- quasi in braghette!

Lettera aperta ai “Cari Compagni”…

Edit: AGGIORNAMENTO (ore 19,30): Pare che si dimetta l’intero esecutivo. Non darà molta soddisfazione, ma è anche in queste cose che si vede lo stile. Una volta abbiamo sbagliato, due forse no. Stavolta non lo lasciamo a pagare per gli errori di tutti. Felice, se si può dire, di essere stato smentito.

(a mente calda: 16,30)
Ancora una volta pagherà l’unico con il coraggio delle proprie azioni: è già successo e succederà ancora. In un mondo nel quale la legge della fisica dice che ad azione corrisponde reazione, viviamo in una società politica nella quale ad una dichiarazione non risponde un’azione.

Tranne in un caso.

Un unico fottutissimo caso.

Il ministro degli esteri Massimo D’Alema.

Era solo nel 2000 quando perdendo le elezioni regionali si dimise? No, c’era un partito ed un governo alle sue spalle. Eppure pagò da solo lo scotto delle decisioni di cui si era fatto punto di riferimento.

Altro giro altra corsa… di nuovo D’Alema paga in prima persona l’intera politica di un governo. Vittima di persone che definisco ignobili, e purtroppo da tanti, troppi giudicati persone coerenti con le proprie idee e incapaci di votare contro la loro coscienza.

Balle. Assolute Balle.

Nando Rossi non è un pacifista. Se ne fotte del pacifismo. Guadagna una tonnellata di soldi in più con l’uscita della sua persona dai comunisti italiani. E nessuno ha le palle di gridarlo. Fa il personalista e vende cara la pelle dell’appartenenza a questo governo. Molto cara. Tanto cara che a farne le spese è l’unico ministro che aveva guadagnato consensi invece di perderne. L’uomo, si deve avere il coraggio di dirlo, della pace tra Israele e Libano (meglio mi correggo: del cessate il fuoco, ma in quella regione, a mio avviso, contano anche i piccoli risultati).

Riflettano i piccoli partiti della coalizione, troppo spesso fatti da piccoli uomini. Mandare in parlamento un De Gregorio o un Nando Rossi è un suicidio, per la coalizione e il partito stesso. Non vigilare sui propri candidati è una mancanza enorme, un atto che, con questa legge elettorale, si apparenta all’harakiri.

Saluteranno con gioia questa notizia gli oppositori interni della coalizione. Brinderanno alla fine del regno di terrore di D’Alema. Uno dei pochi con qualche nozione di politica vera, non di parole ma di fatti.

Mi sono rotto i coglioni di pugnette. Le pugnette vanno bene per gli adolescenti, come le chiacchiere di politica. Le chiacchiere sono la malattia venerea di certa sinistra. Parliamoci pure addosso, tanto le parole volano. Sono i fatti che contano. E tra i tanti fatti la fine delle ostilità in Libano, il ritiro dall’Iraq, il non concedere agli USA un incremento di forze in Afghanistan e l’ingresso dell’Italia quale membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU erano risultati da ascrivere all’ormai ex ministro Massimo D’Alema.

Avete, e mi rivolgo ai responsabili di Rifondazione e Comunisti Italiani, mandato in parlamento personaggi biechi e ingovernabili, che hanno tradito non solo il governo, fosse quello, ma il mandato degli elettori. Spero che questi stessi elettori, la prossima volta, vi rendano pariglia.

E poi, per favore, la pugnetta eterna sull’Afghanistan. Nemmeno io la ritengo una guerra giusta, per l’amor del cielo. Ma è scritto a chiare lettere sul programma dell’Unione che voi, e non io, avete firmato. L’Italia appoggia le missioni Onu in corso. Ma porca puttana, quella E’ una missione sotto egida Onu. Non ci sono cazzi o scappatoie. Vi affannate a ripetere che dobbiamo attenerci al programma. E quello era.

Tanto so che fa più male a voi che a noi. Se mai avremo la fortuna di vedere il PD nascere credo proprio che di alleanze non se ne parlerà più. E guai a voi a prendere l’eredità del PCI. Quello era un partito responsabile, fatto di gente che di fronte alle necessità nazionali rispondeva presente, anche quando la lotta era durissima (l’austerity e la lotta al terrorismo, ma anche l’amnistia). E mi dispiace, perchè nel nome che portate ci sono parole a cui tengo, valori che sento miei. Ma se i valori non si è in grado di interpretarli e di incarnarli si è nulla, nulla, nulla.

Avete sbagliato. Punto. A pagare è Massimo D’Alema. L’unico a quanto vedo a portarsi sulle spalle la responsabilità delle azione oltre che sue anche di altri. Bella moralità comunista. Di fronte a due dei vostri che macellano una mozione da voi appoggiata, l’unica cosa che sapete dire è: il governo vada avanti. Anche se perde i pezzi. Ma per una volta nella vita, quell’estremismo malattia infantile del comunismo, volete farlo crescere? Prendere una cazzo di una volta una responsabilità? No, nemmeno quella di vigilare sulla gentaglia che avete mandato in parlamento.

 

Created by Red Circle Inc. info: info@leftisright.it, web information: admin@leftisright.it - Copyleft, LeftisRight 2006

Powered by WordPress and NoseBleed