Indifferenza

Eccoci qua, dopo tanto tempo mi permetto di scrivervi ancora una volta alla vigilia di un importante momento per le nostre associazioni: le elezioni universitarie.
Da vecchio iscritto a Rua non vi nascondo un po di ansia pre-elettorale e la lontananza fisica dai seggi ferraresi non fa altro che aumentare la mia tensione.
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Giornata dell’Accoglienza 3 ottobre 2007

Care lettrici e cari lettori,
vi comunico che in data 3 Ottobre 2007 si svolgerà, presso lo Studentato S.SPIRITO, la giornata dell’Accoglienza,importante momento d’incontro con tutti i neo iscritti all’Università di Ferrara e non solo.
In questa giornata saranno presentati i numerosi servizi volti ad agevolare l’inserimento degli studenti nel contesto locale e a migliorarne la loro permanenza.
Durante la giornata sarà ripresentata la campagna “I DIRITTI VANNO ALL’UNIVERSITA”, una delle tante attività scaturite dal Protocollo d’Intesa siglato tra la CGIL di Ferrara e la Rete Universitaria Attiva.
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AGGRESSIONE E MINACCE, IL VERO VOLTO DI SO - CL

davidinoCiao regaz,
Prima di darvi i risultati nazionali, abbastanza sconfortanti, delle elezioni per il Consiglio nazionale studentesco, vorrei raccontarvi di un fatto gravissimo accaduto a un seggio di Economia a Bologna, un fatto ignobile che disvela il vero volto dei ragazzi di Student Office-Comunione e Liberazione.
Si tratta di un fatto triste e vergognoso, si tratta di molestia sessuale e violenza perpetrato ai danni di una compagna della Sinistra Universitaria di Bologna, Agnese, 24 anni, ancora profondamente scossa per l’accaduto.
Il 17 infatti, davanti al seggio di Economia in via Ranzani, un paio di elementi dello Student Office hanno cercato di far votare alcuni loro amici dopo la chiusura del seggio stesso ( i seggi chiudevano alle 14 ed erano le 14.07) e alcuni compagni, fra cui Agnese, hanno cercato di allontanarli.
Questi hanno allora iniziato a strattonare Agnese, l’hanno circondata in una decina, strattonata, sbattuta contro il muro, palpeggiata e insultata violentemente.
Quando è arrivata la polizia, i quattro colpevoli ( contro cui la ragazza ha già sporto denuncia per molestia sessuale), membri dello Student Office eletti negl’organi accademici, si sono dileguati nell’omertà totale e disarmante di una trentina di attivisti del loro movimento, braccio universitario di Comunione e Liberazione.
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Come la notte che si trascina

enri.jpgRicito nel titolo la canzone, cambiando il verso, dalla notte che si avvicina alla notte che si trascina; già perchè qua è buio e non se ne vede la fine.

Le elezioni universitarie stanno andando male, non solo per noi a quanto pare. I votanti sembrano essere davvero pochi, certamente meno del previsto, o meglio degli auspici.
Avremo i dati sull’affluenza verso le 15 e in serata probabilmente l’esito definitivo.

Intanto sento di dover denunciare il clima viscido e fastidioso che sta accompagnando queste consultazioni. Claque appostate fuori dai seggi, personaggi cordiali ma subdoli e codardi che avvicinano gli studenti dicendo “vota bene…” o “lo sai no chi devi votare?“…
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Come la notte che si avvicina

enri.jpgOggi in macchina con il Merli ho scoperto una canzone del Francesco che ancora non conoscevo e che mi sento di consigliare: Cose dall’album Miramare.
Chiudendo la parentesi dedicherei questa strofa della sopraindicata canzone ad Elettra Zadra, la candidata di Student Office al CNSU:

Troppe volte zero, baby, non vuol dire uno.

Cercherò di contenermi per non apparire troppo radicale o polemico, ma questa sera, incuriosito dai manifesti sulla “Movida Española” ciellina al Dasena City, mi sono recato in loco per curiosare: la festa degli zero, delle nullità, il niente.
L’interrogativo politico è preciso, ronzava e ronza nella mia testa:
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Non far piangere Gesù: VOTA PROGRESSISTA!

enri.jpgAppongo per la cronaca e per gli interessati, il comunicato stampa che sto inviando ai giornali per le elezioni di dopo-domani…
Un’appello all’insegna dell’unità… insomma: grandi momenti!

La Nuova dovrebbe pubblicarlo. Il Carlino mi è parso perplesso e ha balbettato qualcosa sulla par-condicio: “sai, abbiamo solo la vostra dichiarazione e non quella della controparte… non vorremo apparire schierati…“.
Eccheccazzo, quindi siccome gli altri non fanno dichiarazioni non posso farle neanche io? Ma che regola è?

Assurdo.

A questo link trovate i seggi e l’indicazione di Sinistra Giovanile.

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Il 16 e 17 maggio, mercoledì e giovedì tutti gli universitari saranno chiamati a votare i prossimi componenti del CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari).
Un organo poco conosciuto e per questo spesso trascurato dai nostri studenti che necessiterebbe invece di maggiore attenzione.
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Università: il futuro inizia adesso.

dario.jpgPovera Università… sono anni difficili, di negligenze e maltrattamenti.
Tra poche settimane finalmente potremo giudicare, con il nostro voto. Perchè qualcosa può e deve cambiare, e non dobbiamo convincerci che la nostra scelta non abbia valore reale.
È sufficiente guardarsi intorno per evidenziare situazioni frequenti nelle facoltà del nostro ateneo, chiari indici di un momento di crisi: ragazzi volenterosi, laureandi o dottorandi, che aiutano i docenti titolari in alcune parti del corso e si sobbarcano un notevole lavoro - forse non dovremmo smettere mai di ringraziarli - a titolo completamente gratuito; docenti provenienti da altri atenei, quindi difficilmente reperibili, che tengono corsi importanti, con contratti “esterni”; ricercatori quarantenni o più, che sono a tutti gli effetti titolari di corsi (più di uno!) ma senza la possibilità di concorrere per un posto da professori; tanti giovani “assegnisti”, che vorrebbero magari farsi una famiglia ma non hanno certezza del loro futuro perchè l’università, spogliata di ogni risorsa, ha per loro solo un contratto a breve termine.
E poi i mille problemi degli studenti, tra cui una didattica a volte contorta o scadente, poco dinamica, che toglie valore alla laurea non dal punto di vista legale ma dal punto di vista delle reali opportunità di un neo laureato di trovare un lavoro soddisfacente e in stretta relazione con quel che ha scelto di studiare. Insomma una didattica ancora non ben commisurata ai nuovi percorsi di laurea e laurea specialistica.
Non c’è forse qualcosa di ingiusto, di terribilmente “precario” in questo? Proviamo ad andare più a fondo. Sembra evidente che all’interno di questo grande contenitore che è l’Università ci siano risorse, soprattutto umane, considerevoli: per volontà, passione, competenza, intelligenza. Siamo in gran parte ragazzi con voglia di fare e capire, con un modo di pensare, europeo, globale, da cittadini del mondo. Quale miglior “propulsore” per uscire dalla stagnazione del nostro paese, e creare i presupposti di un livello di vita migliore? Una ricerca scientifica libera e valida vuol dire aumento delle conoscenze, e di conseguenza innumerevoli vantaggi per tanti ambiti della società civile! Un nuovo farmaco o una nuova cura, una nuova tecnologia di comunicazione, un modo alternativo di produrre energia, un’auto che non inquina, una città più bella e vivibile… sono solo un’infinitesima parte dei risultati che la ricerca può dare; dimostrano che un’ Università solida fa bene ad un paese e lo sostiene, rendendolo più avanzato e più equo; in più lo protegge e lo promuove, difendendone i beni culturali e ambientali.

 

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