scusate, ma non ci provo neanche a farmi un’idea di quel che pensa la pancia del paese.
mi basta il mio mal di pancia, dovuto alla birra e alle alette di pollo fritte di ieri sera…
intro:
il post di enrico mi è piaciuto molto. è vero che alla fine l’integrazione è una fatto di rapporti umani, di relazioni, tra uomini e donne. è una cosa che si costruisce ogni giorno nelle strade e nei campi di calcio,e non in parlamento.
ma non è vero che non sia dal governo che ci si debba aspettare certe soluzioni: il governo (in senso lato: includendo altri poteri esecutivi tipo le amministrazioni locali) dà forma agli spazi, al contesto dell’interazione sociale. e il contesto è cruciale.
i rapporti umani sono fortemente influenzati dallo spazio fisico in cui avvengono. e così come dallo spazio fisico, sono fortemente influenzati dallo spazio più astratto definito dall’ordinamento dello stato.
…per esempio, di fronte a qualsiasi cosa di sconosciuto tutti hanno un misto di curiosità e paura. paura del rischio, di qualcosa che non si conosce.
un ordinamento statale efficacie ed efficiente riduce il rischio, e riducendo la paura ad esso connesso rende la curiosità delle persone relativamente più importante. e la molla della curiosità consente di produrre interazioni positive, che si moltiplicano nel tempo.
uno stato con leggi inadeguate, o scarsamente implementate, uno stato in cui per esempio si libera la gente che si è arrestata solo perchè ci si rifiuta di trovare le risorse per costruire nuove carceri, DETERMINA, con chiare responsabilità politiche(*), l’impossibilità di sviluppare interazioni sociali positive.
…vi faccio un semplice esempio:
supponiamo che ci siano due cittadini, uno molto curioso, che gode un livello di utilità pari a 10 conoscendo una persona di una cultura diversa, e uno meno curioso, che gode solo 5.
tutti e due soffrono una perdita pari a 20 da un’attività criminosa. ora supponi che si trovino di fronte un rumeno. non sanno se attaccarci pezza oppure no. e sia la probabilita’ che un rumeno sia un criminale pari al 10%:
l’utilità attesa del tipo curioso è pari a
0.9*10-0.1*20=7 (al 90% vince 10, al 10% perde 20)
per quell’altro invece è
0.9*5-0.1*20=3
…tutto sommato, anche se il rumeno può essere un delinquente, val la pena rischiare e provare a conoscerlo. in questo caso, avremo DUE INTERAZIONI. Con probabilità dell’81% avremo due interazioni positive, con probabilità dell’1% due interazioni negative, e nel restante 18% dei casi una positiva ed una negativa.
…ora, se per qualche ragione (tipo l’indulto) aumenta la frazione di rumeni in circolazione che sono delinquenti, e diciamo per esempio che la probabilità di subire un atto criminoso, una volta che si “contatta” un rumeno, sale al 20%
ora, per il tipo curioso:
0.8*10-0.2*20=4 (al 80% vince 10, al 20% perde 20)
per quell’altro invece è
0.8*5-0.2*20=0
…ora, solo il tipo curioso sarà ancora disposto a rischiare. così, intanto avremo SOLO UNA INTERAZIONE. nell’80% dei casi sarà positiva, nel 20% dei casi sarà negativa.
interventi che riducono la sicurezza come l’indulto, non solo aumentano la criminosità generale (nell’esempio il fatto che la prob salisse dal 10% al 20%), ma tramite questa riducono le interazioni sociali.
Inoltre, quest’effetto si moltiplica: nel primo caso, solo nell’1% dei casi si aveva il 100% di interazioni negative. nel secondo, nel 20% dei casi il 100% delle interazioni (l’unica in realtà) sono positive.
…i numeri chiaramente sono campati per aria, ma si vede come anche “solo” raddoppiando la probabilità dell’evento criminoso, la probabilità che le interazioni siano TUTTE negative si moltiplica PER VENTI!!!
…aggiungiamo l’effetto moltiplicativo dei media…
…se immaginate la reazione dei media conseguente a questa criminosità relativa (anche se il numero dei reati totali può essere diminuito per la riduzione delle interazioni, e dunque dell “opportunità” di delinquere), è facile immaginare come tutto questo possa avere effetti moltiplicativi ancora maggiori di quello appena evidenziato.
supponiamo che i media riportino fedelmente TUTTO quello che succede, e che la gente aggiorni le proprie aspettative sulla base di quello che sente:
NEL PRIMO CASO:
nell’1% dei casi la gente sentirà che tutte le interazioni sono state negative, dunque pensa che la prob che incontrando un rumeno questo sia un criminale è pari al 100%. dunque NESSUNO interagisce più.
nel 18% dei casi, la gente pensa che sia del 50%, e SOLO quello curioso continua ad interagire.
nel restante 81%, tutti interagiscono ancora.
NEL SECONDO CASO:
nel 20% dei casi, NESSUNO INTERAGISCE PIù.
nell’80%, solo quello curioso.
conclusioni:
…ora, tutto questo per esemplificare che tipo di dinamiche rendono le scelte governative importante nell’influenzare le relazioni individuali di cittadini razionali: gli agenti descritti qui sopra che si rifiutano di interagire, non sono stronzi o razzisti. anzi, sono pure curiosi, chi più chi meno. …semplicemente, come tutti, pure i missionari e i santi in terra, soffrono dal subire un atto criminoso. è RAZIONALE non volere avere a che fare con un gruppo di persone se il rischio è troppo alto.
…il governo, influenza il rischio, e dunque IL VOLUME dell’interazione sociale. questo primo effetto è di per sè importante, perchè influenza l’integrazione. ma può generare ulteriori effetti moltiplicativi, perchè influenza gli indici di criminosità relativa, e attraverso i media gonfia a dismisura la criminosità percepita.
i semplici numeri nell’esempietto mostrano la natura fortemente moltiplicativa che queste dinamiche possono generare.
…non c’è nulla di scientifico in quanto ho scritto: è solo un esempio facile facile di un ragionamento che vuole concludere una cosa forse controintuitiva:
se l’obiettivo vuole essere aumentare l’integrazione sociale, e per questo vogliamo massimizzare il numero di interazioni interculturali, e la proporzione di queste che sono positive, non bisogna essere accondiscendenti, o “di manica larga”. bisogna ridurre la probabilità dell’evento criminoso. riducendo questa probabilità, i cittadini saranno più inclini ad assecondare la naturale curiosità umana. piccoli cambiamenti della probabilità di atti criminali possono avere grossi effetti in termini di interazioni sociali.
(*) e sia chiaro: non mi riferisco a mastella, ‘chè anche molti dei ds, e di voi su questo stesso forum, certo tantissimi italiani di sinistra, erano favorevoli all’indulto.
Eloi
pur non essendo favorevole all’indulto a priori, a posteriori trovo riprovevole di quel provvedimento principalmente la parte relativa ai reati contabili richiesta da un ricatto di FI per salvare il solito ex ministro della difesa.
dico questo perchè riconosco il problema SERISSIMO dell’ALTA PERCENTUALE di reati REITERATI, ossia di criminali che usciti da carcere continuano a delinquere, ma trovo abbia a che vedere con l’indulto in minima parte.
il tuo discorso sulla necessità di PERCEPIRE sicurezza per sviluppare INTERAZIONI POSITIVE credo concerna in misura molto maggiore l’IDEA che in giro vi siano più criminali quanto il fatto che vi siano realmente.
i crimini comuni in italia negli ultimi 20 anni stanno calando (secondo le statistiche).
e se questo dato (come credo) fosse distorto dal fatto che oggi le forze dell’ordine non dispongano degli strumenti adeguati a sventare gli illeciti e a perseguire i criminali (per cui risultano meno ma potrebbero pure essere di più) non centra strettamente con l’indulto.
credo che gli indultati che sono ritornati a delinquere lo avrebbero fatto comunque fra tre anni.
per dire, trovo sarebbe stato PIU corretto fare l’indulto e contemporaneamente fornire alle istituzioni competenti più strumenti per il controllo dei territori.
(tradotto: ok indulto, ok più strumenti alla polizia, ok più poteri ai prefetti, ok più carceri. le cose non sono infatti mutuamente esclusive)
si potrà dire che con l’indulto si è dato un brutto segnale MEDIATICO e quindi POLITICO e CULTURALE, ma nessuno di quelli che è uscito SUBITO e si è evitato il carcere aveva commesso crimini gravi e ripeto -reati contabili a parte (vera merdata!!!)- nella stragrande maggioranza si trattava di stranieri senza permesso o con un permesso scaduto.
(http://it.wikipedia.org/wiki/Indulto#L.27indulto_del_2006)
ma se il problema è l’IMMAGINE che si da credo siano allora molto più lesivi gli attacchi quotidiani alla magistratura, il decreti salvacalcio, i condoni o le depenalizzazioni del falso in bilancio.
la tua dimostrazione matematica secondo la quale esista una relazione DIRETTA fra il NUMERO DI INTERAZIONI POSITIVE e la NON ACCONDISCENDENZA è vera fino ad un certo livello superato il quale la relazione si inverte, e la PENA per quanto certa cessa di essere un deterrente e diventa un alibi.
ed il discorso è quello che facevo sotto: ci sono cose che nessun governo può fare, ecco diciamo, che nessun governo può fare dal giorno alla notte.