Una brutta piega

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enri.jpgLeggo della violenza a Roma.
Prontamente vado li, a leggere cosa dice la pancia di questo povero paese.
Io capisco tutto, condivido l’ansia, le preoccupazioni, il disagio, poi rabbrividisco davanti ai commenti e alle soluzioni auspicate…
Cofferati, Veltroni, Chiamparino, finalmente vengono ascoltati dal governo, che fa quello che può, come può.
Spero che alla nostra sinistra comincino a capire le vecchie e ovvie cose ripetute per anni ma delle quali loro sono ostaggi e prigionieri.
LEGALITA’ e SICUREZZA sono priorità per il nostro paese e trattarle come tali non significa voler fare gli sceriffi, vuol dire fare il bene di tutti.

Non affrontare nel merito e in profondità la questione è pericoloso e irresponsabile a due livelli: la prima ovvia il rischio di non tutelare i diritti individuali e la vita sociale delle comunità; la seconda è, come dice bene Amato, il rischio di “svegliare la tigre dell’odio” razziale, religioso, culturale che sia.

La cosa che più mi terrorizza è quanto sia chiaro a tutte le persone di buon senso che non esistano soluzioni facili, istantantanee e indolori. Non esiste una cura prefatta, un vaccino. E in simile contesto qualsiasi ragionevolezza rischia di essere tacciata da destra di buonismo, alimentando il populismo del “Tutti i ROM fuori dai confini nazionali” o “fuori la Romania dalla UE” o ancora “Guai adesso a far entrare anche la Turchia!“.

Il nuovo (non più così nuovo) scenario migratorio mondiale mette innegabilmente a dura prova tutti i livelli delle nostre comunità.
La mette a dura prova quando vedi che nel campo di fronte a casa tua giocano 20 ragazzi che non parlano la tua lingua, o quando una sera vedi una saracinesca alzata piena di “marocchini” con strani copricapi (perchè per noi ignoranti sono tutti marocchini, dall’Altantico all’Iran includendo rom e albanesi) che si trovano a pregare (una cosa -a parte tutto- splendida per qualsiasi comunità).
La mette a dura prova quando alla curiosità il più delle volte prevale il sospetto e la diffidenza, quindi la paura e infine anche l’antipatia.

Mi terrorizza perchè le persone guardano ai governanti alla ricerca di soluzioni che questi spesso non hanno e in altri casi ancora non potrebbero comunque avere.
Sono cose che nessun governo potrà mai fare direttamente, ma dove la gente, le persone, NOI TUTTI e la POLITICA dobbiamo arrivare, e dobbiamo farlo al più presto.

Nessun governo potrà obbligare un 27enne italiano che trova il campo di calcio occupato dagli stranieri a giocare con loro e ad invitare altri amici a farlo.
Nessun governo può obbligare mia Zia a parlare con i suoi vicini di casa bielorussi, a scambiarsi una ricetta e magari a cenare insieme.

Ma a volte prima di dormire penso che quelle sarebbero l’unica soluzione vera, che non arriveranno mai per legge ma che sono tutti giorni alla nostra portata come scelta.

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24 Responses to “Una brutta piega”

Dario

Bellissimo post.
Tento da un’ora di scrivere un commento decente ma ho talmente tante riflessioni e confusione in testa che non riesco a organizzare niente. Dico solo che vedo due livelli diversi:
Il primo, la diffidenza e la paura a volte ingiustificata verso chi ha un lavoro, una casa e vive in mezzo a noi, spesso con qualche problema di integrazione, o con poca volontà di integrarsi, senza però commettere reati di nessun genere. Già queste piccole tensioni nella vita quotidiana incidono;
Il secondo è il livello di emergenza assoluta, e riguarda chi vive sotto i ponti, in mezzo al fango, come una bestia, sotto quattro lamiere, cartoni, ferrivecchi.
E chi delinque, e rende impossibile vivere tranquilli nelle grandi città. Insomma, parliamo di chi in un modo o nell’altro la immane sfida dell’emigrare l’ha completamente persa.(per colpa sua? per colpa nostra?) per questi la legge cos’è? A quel punto rimane la via del crimine, del buio, che chiude la gente in casa e produce casi come quello di Roma. Questo non giustifica chi quella via la intraprende. Io infatti credo che tentare di chiudere questa via, con provvedimenti immediati, e certezza della pena, sia utile, oltre che urgente. Perchè ci sia meno gente senza scrupoli, che offre il crimine come via d’uscita a tanti altri disperati.
Ma l’emergenza di certe situazioni rimane.
spero si sia capito qualcosa.

Dario

ps: i commenti di ferraraforum sono agghiaccianti.

Eloi

io mi rendo conto solo ora che dalla agghiacciante vicenda della ragazza sono arrivato a parlare di integrazione nella vita di quartiere.
non vorrei aver dato l’idea sbagliata di voler saltare di palo in frasca.

l’intento del post era piuttosto commentare i commenti di ferraraforum.

Davidino

Sono d’accordo con le vostre analisi..in italia non c’è una vera politica di integrazione (a partire dalle scuole o dal diffondere la costituzione in più lingue o dal promuovere corsi di taliano e lingue straniere gestiti da migranti e connanzionali)….
D’altro canto però è gravissimo questo fatto, ennesima vergognosa violenza sulla donna, e mi han colpito le statistiche dei crimini a roma, dove il 75% è composto da rumeni comunitari.
Io penso che sia stato un bene, anche se un po affrettato l’ingresso della romani nell’UE, bisogna però che i patti tra loro e noi siano chiari e giudico positive le decisioni di Amato in materia di rom, delinquenti comunitari, etc. messe nel decreto sicurezza.
La gente è stanca e vuole che il problema della sicurezza venga semplicemente affrontato e non solo sbandierato in chiacchiere da caffè a porta a Porta!!!!
X quanto riguarda la turchia, non ha diritto a entrare in Ue:
1- perchè geograficamente è in Asia;
2- perchè culturalmente è asiatica;
3- perchè non rispetta i diritti umani per le minoranze curde e armene;
4- perchè non ha riconosciuto il genocidio armeno;
5- pechè occupa illegalmente cipro del nord;
6- perchè sta compiendo un nuovo genocidio tra i curdi.

elisa

è un discorso piuttosto complicato e vario.
ci sono un po’ troppia aspetti, che certamente non sono in grado di analizzare o giudicare correttamente.
so solo che ormai da qualche mese per la mia tesi ho spesso a che fare con rom e rumeni (e bisogna distinguere, sono 2 cose piuttosto diverse).
parlo con loro, vado nei loro campi. parlo con chi ci lavora tutti i giorni e con chi fa volontariato.
non giustifico assolutamente quello che è successo ieri, anzi.
in questi mesi ho incontrato gente in gamba, che ride alla vita e non ho idea di come faccia, vivendo in un limbo da cui non sa come uscire.
penso che forse il passaggio della romania nell’ue non sia stato fatto in maniera totalmente criteriata e probabilmente troppo in fretta (vedi per esempio i problemi di assistenza sanitaria). sono d’accordo su un aspetto…forse dalla romania dovrebbero cercare di controllare più i flussi migratori. facile a dirsi…
ma la situazione è questa.
per la tesi mi occupo di problema abitativo e credo davvero che la questione casa in questo paese sia decisiva.
vabbhè…non mi dilungo.
ma mi chiedo solo: sgomberando e condannando?…il problema non si risolve, non si danno alternative nè soluzioni. e le politiche in questo senso sono deboli e inesistenti.
certi tipi di reato possono essere legati alle condizioni in qui si è costretti a vivere ma altri, come questo, dubito…credo davvero siano più legate alla singola persona.
quindi, invece di evitare, scappare e cancellare il fenomeno (perchè non si può)…forse affrontarlo propositivamente sarebbe segno di intelligenza…

Antonio

non e` vero che la turchia sta compiendo un nuovo genocidio contro i curdi.
an di la` di questo, che avrebbe avuto molto piu` senso che la turchia fosse entrata nell’UE, piuttosto che la romania…

…cmq staremo a vedere: questi sono i problemi sociali che un governo DEVE risolvere. e` per questo genere di cose che i governi esistono. governi che non sanno risolvere i problemi sono governi inutili.
…staremo a vedere che cosa riusciranno a produrre… ma sono pessimista: questa classe politica e` disinteressata, ma anche impreparata ad affrontare i problemi del paese.
non ne posso piu`.

Davidino

Se la turchia entrasse in europa, tanto vale farci entrare anche israele o il giappone.
Sicuramente avrebbero più senso Russia o Georgia in europa piuttosto che la turchia….
In Kurdistan stan facendo delle porcate e l’informazione è carente,visto che lo era anche nel 1915, non mi stupirei se facessero fuori un’altra popolazione…
Quello che dice l’elisa è giusto, il problema casa e una seria politica di controllo e integrazione sarebbero il top,e in Ungheria o Francia funziona…
Però adesso bisogna scongiurare che monti l’intolleranza più becera rintuzzata dai proclami demagogici delle Destre, espellere i criminali non è intolleranza..è civiltà!!!

marci

Antonio… francamente non riesco a capire come si può dire che i Turchi non vogliano compiere genocidi contro i Curdi… è come dire che i Nazisti in fondo volevano bene agli Ebrei… docomuntati prima di parlare… è perchè la Romania non avrebbe diritto ad entrare all’ Ue?
Scommetti che se chi governa iniziasse ad occuparsi seriamente di sociale dando a tutti le stesse opportunità di costruirsi una vita, di atroci violenze come quella di ieri ne accadrebbero molto meno?
Io ho una proposta controccorrente: visto che per l’errore di un rumeno pagheranno nel nostro paese democratico e solare tantissimi di loro, anche se gente onesta, perchè quandono accadono casi come Erica di Novi Ligure, Anna Maria Franzoni, la srage di Erba… non diamo il decreto di espulsine anche agli Italiani?

Davidino

Tranquillo marci…verranno espulsi solo rom e rumeni delinquenti, i rumeni onesti sono stati i primi a indignarsi e a denunciare l’accaduto..significativo che a denunciare e cercar di fermare il criminale di Roma sia stata proprio una giovane donna rom…..
Coloro che vivono onestamente non han niente da temere, siano essi rom, rumeni, ebrei, turchi o altro (oviamente anche italiani…anche se loro non si possono espellere) ma per i delinquent recidivi l’espulsione o la certezza della pena è il minimoin un qualsiasi paese civile.
Ora tocca a noi, alle istituzioni al buon senso di chi fa quotidianamente informazione a scongiurare che un bruttissimo fatto di cronaca nera accenda la scintilla dell’inolleranza etnico-religiosa..
A chiunque gioca su sta cosa, provocando con proclami demagogici, ricordo che anche nella ex iugoslavia alcuni intelligentoni fecero così nel 1989..sappiam tutti com’è finita…

antonio

sulla turchia:
non ho negato che in passato ci sia stato quel che c’e` stato. ma sicuramente la turchia non sta compiendo un genocidio adesso, e sulla base delle mie informazioni non mi pare di poter concludere che voglia compierne uno a breve.
peraltro, sono piu` o meno due anni che la tuchia subisce attacchi (in territorio curdo) dai curdi del nord dell’iraq, armati dagli americani.negli ultimi due anni circa una ventina di soldati turchi sono morti per mano dei curdi iracheni. e la turchia NON ERA in guerra.
per due anni la turchia, storico ed importantissimo alleato degli USA, ha fatto pressione su bush perche` la smettesse di armare i curdi. siccome i curdi in iraq son gli unici che stanno aiutando gli americani, bush ha fatto orecchie da mercante. la turchia si e` rotta i coglioni, e ha deciso di attaccare.
la turchia (al contrario della russia, e ci torno) e` una democrazia: il parlamento ha approvato l’intervento armato, ma non l’invasione e l’occupazione dei territori iracheni. il mandato parlamentare e` per porre fine agli attacchi terroristici degli ultimi due anni.

sulla TURCHIA in EU, e la RUSSIA:
la russia ormai e` una dittatura, ammettiamolo. inoltre, e` in aperta pre-guerra fredda contro gli stati uniti. la russia in EU sarebbe una follia. mi pare evidente, e pertanto interpreto la sparata di davide come pura retorica (se cosi` non e` chiederei di argomentare diversamente)
la turchia al contrario e` una democrazia che funziona, e` un membrio importante della NATO, ed ha un’economia assai piu` simile a quella europea che non certamente ROMANIA e altri paesi dell’ultimo allargamento.
questo secondo me e` sufficiente a renderla piu` adatta all’ingresso EU di quanto non lo fosse la romania.
MA NON HO MAI DETTO che la turchia debba entrare.
sto dicendo che non si doveva allargare.

antonio

sopra, intendevo che gli attacchi subiti dalla turchia erano in TERRITORIO TURCO, non curdo.
sorry

marci

Pongo una riflessione: ma se è una gran parte di Italia intesa come stato e società civile in generale, dal piano terra ai piani superiori, la prima a cercare la via della furbizia, della non legalità, dell’abuso e sopruso come si può chiedere a tutti i migranti che vengono da fuori porta e ne hanno passate di cotte e crude di essere loro per primi a rispettare le nostre regole?
Io e spero di non essere troppo impopolare sostengo dopo due anni passati con gli stranieri, che l’esempio conta molto, se tu per primo mostri un apertura al rispetto, alla legalità, alla correttezza e crei le condizioni perchè tutti possano seguirti forse è l’unica via possibile per parlare di integrazione rispettando identità culturali e spazi di tutti.
Fini a Roma ha detto che gli extracomunitari hanno il dovere di rispera la nostra cultura e le nostre regole, sono ospiti… direi al Signor Gianfranco che se magari il buon esempio iniziasse a fornirlo lui insieme ai suoi colleghi di governo destra/sinistra/centro/tutti e se altrettanto magari tanti suoi sostenitori assieme agli amici forzisti e leghisti iniziassero a pagare le tasse come tutti i mortali comuni, ad operare nella legalità e nel rispetto delle persone, perseguire un etica civile e politica sociale e non più individuale magari potrebbe essere un buon punto di partenza per affrontare un discorso multiculturale…

Davidino

Certo che la russia era demagogia…era per dire che se entra la turchia allora possono enrare tutti..che ne so dopo la turchia potremmo aprire le frontiere a israele, libia, tunisia , algeria , egitto , marocco, siria, etc. insomma a tutto il mediterraneo..
Che l’allargamento alla Romania (come alla Polonia), sia stato mal fatto non ci sono dubbi…però anto dalla turchia si riversano sulle nostre coste migliaia di disperati e anche il governo turo dovrebbe prendere provveimenti…e poi che democrazia c’è in uno stato dove non sei libera di portare il velo in università e dove l’esercito fa un colpo di stato ogni 10 anni????

Antonio

beh, la democrazia e` quella che ha eletto un governo che probabilmente consentira` l’uso del velo in luoghi pubblici.
…senza contare poi che i colpi di stato militari in turchia sono del tutto particolari:per una miracolosa serie di eventi storici, i militari turchi tutelano la laicita` dello stato, ma non gestiscono il potere arbitrariamente e violentemnte.
lo hanno sempre rimesso al parlamento, secondo i dettati di ataturk.
…magari l’italia avesse il senso delle istituzioni della turchia. altroche`!

Davidino

Mah…in ogni caso la Turchia è in asia e deve rimanerci!!!

Berto

spirito democratico…

silvia

-link-

fred

Dunque: vorrei porre l’attenzione su alcuni punti nodali del cosiddetto pacchetto sicurezza. In base agli annunci:

1. Verrà istutuito il reato di clandestinità. Chi arriva in Italia - non importa per quale motivo, non importa la rotta compiuta, non importano le motivazioni - senza permesso di soggiorno verrà messo prima in galera e poi in un cpt (spero siano note a tutti le denunce compiute da molti ong, ricercatori e cittadini stranieri sulla condizione attuale di questi posti)

2. In un cpt si potrà stare fino a 18 mesi (!!!), solo perchè non si possiede un documento valido.

3. Aumento di un terzo della pena per ogni (ogni!!!) reato compiuto da cittadini non regolarmente soggiornanti.

Mi fermo solo a questi punti anche se ve ne sarebbero molti altri.
Questi sono provvedimenti razzisti.

L’altra sera ho sentito fassino criticare in maniera finalmente incisiva gli annunci sbandierati in questi giorni dal governo, ma sempre da un punto di vista funzionale.
Intendo che non mi pare ci sia molta attenzione sulla sostanza politica di certi provvedimenti; non si dice più: “Questo è sbagliato”, ma “questo non funziona” o “questo tanto non lo farete”.

Voi cosa ne pensate del pacchetto sicurezza? Non pensate si debba chiaramente dire: “Questi sono provvedimenti ingiusti, razzisti, fascisti, e a noi fanno schifo?”

Antonio

il 2 e 3 si`, sono ingiusti. fanno schifo.
l’1 per me e` solo sbagliato da un punto di vista “funzionale”: e` come se mettessero il limite a 50 all’ora in autostrada. …in fin dei conti, perche` non dovrebbe essere reato per me stare qui (USA) senza permesso di soggiorno, o intrufolarmi clandestinamente in russia, o israele, australia…?

fred

Perchè tu non sei andato negli USA per ragioni di strettissima, ingente e vitale necessità.
Purtroppo ci sarebbe un lungo discorso da fare sul pessimo funzionamento del diritto di asilo in Italia, per il quale, ad esempio, se sei venuto in Italia perchè stavi morendo di fame, le tue parole saranno ascoltate, poi tu verrai incarcerato, poi starai 18 mesi in un cpt, poi, se il sistema sarà “funzionale”, verrai ricacciato a morire di fame.
Ad esempio.

Antonio

chiaro che la mia situazione non e` quella dei normali emigranti/immigrati…quello che voglio dire e` che dato che gli stati esistono, non mi sembra fuori dal mondo che i cittadini (i governi) decidano chi e` dentro e chi e` fuori.
…il bisogno di asilo politico, o sevuoi anche la fame, potrebbero essere buone ragioni per concedere un visto/permesso di soggiorno. ma senza permesso di soggiorno, per me e` normale che sia reato: chiaro che la questione sta tutta nei citeri con cui si concedono questi permessi, e sono d’accordissimo nel dire che al momento sono decisamente troppo restrittivi, ma per me lo stato ha diritto di sapere CHI entra nei confini, e perche`, e, nel caso, di decidere chi puo` e chi non puo` entrare.

fred

C’è una notevole differenza tra un reato di tipo penale e uno di tipo amministrativo.
Oggi la presenza irregolare sul territorio italiano è un illecito amministrativo, che comporta una detenzione - anticostituzionale - all’interno di un cpt per un massimo di 60 giorni. Poi, se si è in grado di farlo, si rimanda lo straniero a casa, altrimenti - cosa che accade di solito - gli si consegna un foglio in cui si dice che se ne deve andare, per esempio in Africa, entro 5 giorni (mission impossible!).
Introdurre il reato penale di clandestinità è una ulteriore aggravante politica dell’incostituzionalità della attuale normativa italiana in materia di immigrazione.
Oltretutto, non è funzionale, come giustamente dicevi tu.
Preciserei anche che si tratta solo di saltare uno step: in pratica adesso chi viene espulso per via amministrativa - la consegna dei fogli di cui dicevo prima - e ribeccato dopo i famosi 5 giorni viene accusato di un illecito penale, con le stesse pene previste per l’annunciato reato di clandestinità.

Il punto, e su questo ha abbastanza ragione il capo della polizia, è che non funziona il sistema.

Aggiungo che stato di diritto è anche rispettare una legge dello stato anche se non la si approva, ma è lo stato che la deve applicare in questo caso.
Come diceva Manganelli - nomen omen - si devono ragguingere accordi con gli stati di origine se si vogliono praticare i rimpatri.
Oggi, una legge fascista come la bossi-fini non è applicata. Ti assicuro che la burocrazia non fa altro che danneggiare gli stranieri.
Io dico: avete fatto una legge fascista? Almeno fatela rispettare!

silvia

Eh, ci voleva Manganelli per fare una sana opposizione alle nuove misure del governo. Il colmo.
Ma dov’è il Pd? Sarò che sono distratta ma a me pare che qui ci stiamo nascondendo dietro ad un dito su questioni piuttosto importanti.
Non pretendo che si dica che la legge è fascista, che vìola i diritti umani, mi basterebbe sentir parlare di inattuabilità, delle modifiche da apportare alla legge sull’immigrazione, vorrei una proposta alternativa. Chiedo troppo?
Ma dov’è la sinistra?

Eloi

Innegabile.
E’ un bel casino.

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