Una mentalità perdente

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enri.jpgAscolto su Radio24 un dibattito decisamente interessante. Belpietro (direttore del Giornale) con Bonini (giornalista di Repubblica nonchè idolo personale di Mike e me) vengono intervistati a proposito del Caso Visco esploso 10 giorni fa e che porta il governo ad un passo dalla crisi.
Una polemica vecchia dello scorso luglio, riesplosa inaspettatamente dopo il fortuito e assolutamente casuale ritrovamento di alcuni verbali interni di dirigenti della Guardia di Finanza.
Il nocciolo centrale e vero della polemica riguarderebbe un avvicendamento di personale rispetto al quale il vice-ministro Visco avrebbe voluto essere accuratamente informato. Per Belpietro questo interesse è in se la dimostrazione che vi fosse qualcosa da nascondere, non un qualcosa generico ma un qualcosa di cui arriva a specificare il nome: Unipol.
Di tutto questo non solo non vi è prova alcuna, ma vi è anzi prova del contrario, ossia che gli avvicendandi (quelli da avvicendarsi) non abbiano mai avuto nulla a che fare con le indagini sul caso Unipol.
Il csx lo dice subito: “è una montatura“. La destra replica sparando altissimo… dalle dimissioni di Visco in una sola giornata si arriva a chiedere quelle dell’intero governo e infine già di andare ad elezioni (e qualcuno crede ancora a sta gente!?).
La tempesta mediatica è cominciata: “Unipol! Vergogna!“, la sinistra non può più niente.
Lo spettacolo a cui si assiste è chiaro, e ripropone le due italie: quella della destra che assertivamente e omertosamente ha sempre negato ad oltranza anche fatti nitidamente veri che la riguardavano e la sinistra perdente che quand’anche disponga di buoni o ottimi argomenti li nasconda soccombendo sotto macerie di niente.
Perchè il tema della gestione della Guardia di Finanza negli ultimi 5 anni avrebbe potuto essere un ottimo argomento!!

Bonini si chiede come mai un caso seppellito mesi fa riemerga all’improvviso, o meglio se possa esistere (così, per essere maliziosi) una qualche ratio dietro il ritrovamento di questi verbali. La cosa che desta più scalpore è la mossa del Giornale di tirare in ballo senza alcuna prova la questione Unipol.
Fra circa 10 giorni arriveranno in procura a Milano i verbali delle intercettazioni del caso Unipol e l’uomo nel mirino sarà il ministro più forte di questo governo.

A quell’appuntamento, grazie alla montatura organizzata ad hoc dal Giornale, il governo si presenterà debole e logorato… assistiamo inermi, si sta come sugli alberi d’autunno, o come gli interisti davanti alla tv il 5 maggio.

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20 Responses to “Una mentalità perdente”

Eloi

Segnalo Bonini e D’Avanzo sulla repubblica di oggi.

Dario

siamo sempre lì. deboli, e visto che governiamo noi, non se ne capisce il perchè. è tanto difficile organizzarsi per difendersi ad alta voce? fare una conferenza stampa in cui si bollano come michiate, dimostrandone la falsità con prove certe, gli ormai celebri castelli in aria, per non dire palate di merda de “il giornale”?
Si ricordino sempre telekom serbia (niente), mitrokhin (niente), unipol (niente). gente come quella lì non dovrebbe neanche più scrivere

Dario

PS: ma secondo te è normale che domani in un’aula parlamentare ci sia una sessione di voto, con tanto di diretta televisiva, presentata come “la resa dei conti”, su fatti vecchi di un anno e mezzo e di nessuna rilevanza penale nè politica? Praticamente si vota sul niente per avere un’occasione di voto contro il governo… vi chiedo, chi sostiene questo schifo è esecrabile, d’accordo, ma noi non abbiamo qualche colpa nell’aver permesso che tutta sta fumara si trasformi addirittura in un voto in aula? non potevamo con le nostre forze arrestare prima il tutto?
Si è votato in aula ogni qual volta Berlusconi veniva rinviato a giudizio?
PPS: Marini è in galera e anche Scaramella… a questo punto sono quasi sicuro che Speciale non fosse sto gran tipo come comandante della Guardia di Finanza…:-) visto che anche lui sembra interpretare mosse già viste e copioni già scritti…

federico

Il brutto è che l’ometto con i capelli asfaltati non ci sta a perdere. E’ astioso e farà sempre di tutto per colpire il Governo. Questa macchinazione è l’esatta dimostrazione di come avere tanti mezzi sia un vantaggio enorme per uno come lui. Dal nulla ha creato un caso attraverso un suo giornale. Mi sembra assurdo che si debba votare per una cosa del genere.
E il brutto è che con i suoi mezzi trasformerà ogni voto in Senato in una resa dei conti.
L’Unione non si riesce a difendere perchè è troppo poco unione. Ci saranno sempre Di Pietro (veramente irritante ultimamente, ormai un Beppe Grillo in sedicesimo) ,Diliberto, Mastella o chi per loro a volersi distinguere. Come puoi difenderti se al tuo interno hai chi a sua volta ti attacca?
E intanto pare che l’omino Michelin sia indagato per riciglaggio a Napoli: www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/06_Giugno/06/bianconi_degregorio_indagato.shtml
Più che gli Italiani Nel Mondo il caro De Gregorio, presidente della Commissione Difesa eletto con i voti della CdL, rappresenta qualcun’altro.

Erri @ Work

Ho grande stima di Tonino Di Pietro come uomo, certo non come politico dato che il più delle volte mi pare proprio che non ci arrivi.
Mo sta ripendendo a pappagallo: “visco spieghi perchè degli spostamenti”… ma extra cane di un porco cazzo, ma questi qua ci spiavano i conti in campagna elettorale, fornivano verbali ai giornalisti prezzolati dipendenti del sismi e di pollari… come se ti dessero un pugno e poi si mettessero ad urlare: “brutto stronzo, mi hai dato una testata sulla mano!!”.
è una roba da chiodi!

Davidino

questa triste vicenda rischia di allontanare ancora di più la politica dagli italiani.
questo ceto politico è veramente al capolinea: a destra, dove non si accetta la sconfitta elettorale e allora si ricorre a metodi biechi e minacce(ostruzionismo,scandali montati da giornali di famiglia,sciopero fiscale,golpe?!?), a sinistra, dove la coesione necessaria per governare seriamente il paese in questa situazione difficile va a puttane ogni qual volta il protagonista di turno spara una cazzata.Che fare? Occorre subito un PD forte nuovo e comunicativamente efficace, una riforma democratica delle forze armate(bene la rimozione di quei golpisti schifosi di pollari e speciale ma di mele marce ce ne sono a bizzeffe,inoltre ribadisco la mia contrarietà all’abolizione della leva obbligatoria, un gran bel regalo all’eversione nera!!!), e poi il referendum elettorale per mandare a casa i vari Di pietro,Mastella,etc. che col 2% neanche si permettono di tenere sotto scacco governo e parlamento prendendo pe il culo i cittadini onesti che lavorano,fanno sacrifici e pagano le tasse per mantenere quei 4 stronzi buoni a niente.

Tod

Scusate ma di questa vicenda francamenti non mi tornano due cose:

1. se Visco è davvero “un galantuomo” ed ha agito in modo corretto come gran parte della sinistra afferma, per quale motivo si è resa necessaria la remissione della delega?

2. Perchè Padoa-Schioppa pochi giorni prima offre al Generale un incarico prestigioso alla Corte dei Conti e oggi definisce il suo comportamento “inqualificabile”?

Eloi

1) perchè è corretto un criterio per cui, fin tanto che non venga fatta chiarezza sia giusto farsi da parte.

2) perchè ha rifiutato, e non sta esiste che un militare non “obbedisca” ai “suggerimenti” di un suo superiore.

ps: in larga parte non condivido il commento di davidino.

Eloi

continuo a segnalare: bonini e d’avanzo.

Tod

1. non sono sicuro che sia questo il caso.
2. non vorrei mai vivere in un paese in cui l’esercito è completamente e così direttamente subortinato al potere politico…

Mi stupisce la volontà di voler difendere a spada tratta una classe politica che non merita una tale fiducia incondizionata. Rischiamo di cadere nella stessa trappola del becero elettorato berlusconiano, per cui è più importante preservare aprioristicamente l’incolumità mediatica del leader, anzichè approfondire la sussistenza o meno dei fatti.

Eloi

1) chiaro che dietro il congelamento sta un chiarimento politico.
visco sta pagando il costo di una scelta di indirizzo precisa, rispetto alla missione che secondo lui dovrebbe assolvere il CORPO dei FINANZIERI.
il fatto che il corpo si ritorca sui superiori (peraltro con mezzi tutt’altro che trasparenti) è qualcosa di inaudito ma con cui -ahimè- tocca fare i contri.
in sostanza, si sta discutendo se continuare sulla LINEA VISCO o no, mi sono spiegato?

2) cioè vorresti vivere in un paese senza esercito? beh possiamo parlarne, ma fin tanto che da persone INTELLIGENTI comprendiamo la ragione per cui l’esercito ha un suo senso, allora non possiamo scinderlo dalle logiche gerarchiche e dell’obbedienza.
se noti una delle proposte della sinistra è appunto SMILITARIZZARLO, proposta rispetto alla quale non so se sono favorevole fino in fondo.
se parliamo di un ente pubblico, come quelli sanitari o scolastici allora è chiaro che la logica non è quella del comando ma DEL GOVERNO.
ma in ambito militare la logica DEVE essere quella del COMANDO, non del governo.
spero ancora di essermi spiegato.

Paul

@ Tod > “non vorrei mai vivere in un paese in cui l’esercito è completamente e così direttamente subortinato al potere politico…” quindi preferiresti un Paese dove l’esercito sia libero di prendere decisioni autonome?
Il potere politico DEVE governare direttamente e indiscutibilmente sulle sue forze armate. E’ uno dei presupposti necessari.

Tod

1. Ti sei spiegato benissimo. Se la LINEA VISCO è quella di mandare via ufficiali da Milano senza spiegazioni plausibili e limpide, mi auguro che si cambi rotta al più presto. In effetti a questa domanda la sinistra non fa altro che balbettare frasi sconnesse, dimostrandosi invece prontissima a elencare mancanze ed aberrazioni di un Generale che hanno mantenuto comunque più di un anno in carica e a cui (RIPETO) hanno offerto un incarico alla CORTE DEI CONTI.

2. La smilitarizzazione non c’entra nulla ed è un’ipotesi che non potrei nemmeno lontanamente prendere in considerazionie.
Evidentemente sono io a non essermi spiegato bene: non si è mai visto che un Vice Ministro dell’Economia delegato alle Finanze subentri ad un Generale in fatto di nomine interne senza peraltro palesare motivazioni obiettive.

Aspettando trepidamente gli esiti delle intercettazioni che verranno fuori lunedì,
mi preparo all’ennessimo voltastomaco e porgo i miei saluti.
T.

Tod

Paul questa è una logica nazi-comunista, tipica dei regimi più estremi e autoritari: mi auguro solo tu ne sia pienamente consapevole.

Bye

Eloi

Tod permettimi di dirti che non è una logica nazicomunista, ma l’esatto contrario.
In ogni stato democratico lo stato ha il CONTROLLO delle forze armate, così come dovrebbe averli dei servizi segreti.

Ora se non ti è chiara la vicenda POLLARI nel suo insieme e il ruolo della guardia di finanza nella sua gestione del SISMI e del SISDE, e non ti pare già in se una ragion sufficente per un ministro ad INTERESSARSI agli avvicendamenti ti prego di informarti (caso mai racimolo anche una rassegna stampa degli ultimi 5 anni e te la metto in fila).

Detto questo la scelta politica di cui parlavo sopra è la LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE di cui questo governo ha fatto una bandiera (in tutta la merda almeno questa cosa buona ci sta!!) e che sta spaccando il paese, la punto che il ragazzino alto meno di 160 centimetri propone da MESI uno sciopero fiscale.

Il suddetto generale è stato voluto da tremonti proprio perchè UN FEDELE assieme ad altri 3 colleghi.
Il governo si scontra con un CORPO DELLO STATO che MINACCIA ILLEGITTIMAMENTE di remare contro (per giunta sulla lotta all’evasione), ma dico la cosa grave qual’è in questa vicenda?
Le pressioni di un vice-ministro o l’idea non di autonomia ma di TOTLA INDIPENDENZA di un corpo militare dello stato (che peraltro come già detto ha legami forti con il SISMI)?

Cazzo Tod, mi pare chiaro!

Dario

La questione è complessa, siamo in presenza di:

a) una pagliacciata terrificante, sullo stile di Telekom Serbia e Mitrokhin. In questo caso una roba già morta e sepolta da un anno ritirata fuori ad arte dai soliti noti e che, grazie alla scarsa compattezza della maggioranza, si è addirittura trasformata in un voto in parlamento, in cui si doveva addirittura rischiare ancora la pellaccia. Sospetto fortemente, visto che mi fido più di Padoa Schioppa che dei falchi del “Giornale”, che la descrizione data di Speciale ieri non solo sia vera, ma che lui si sia anche prestato a fare il solito “burattino” muovendo il polverone esclusivamente ai fini di un attacco politico in corso in questi giorni.
Segnalo che l’attacco ai Ds con le cagate prosegue con “presunti conti esteri di d’Alema in Brasile(????)”. Dai pur, avanti così, bella politica.
Segnalo anche che Di Gregorio, quel gran personaggio, è indagato da due giorni per riciclaggio. Dovremmo allora immediatamente votare anche su di lui, per coerenza. Ma tuttavia non la voglio liquidare così perchè un conflitto pur già passato di un ministro con la guardia di Finanza non è roba secondaria.

b) un grave dilemma: poniamo visco abbia visto che Speciale (e i suoi quattro favoriti) faceva i comodi suoi invece di fare il suo lavoro. Con comodi suoi intendo che non rispettava le procedure, che ometteva di informare questo e quello, che creava reti sospette, ecc. Penso che per Visco sia indispensabile che la guardia di Finanza si muova in un certo modo, per così dire, irreprensibile, poichè sulla Guardia di Finanza poggia uno dei pilastri dell’azione di questo governo, grazie a Dio, la lotta all’evasione. Bene lui voleva probabilmente rimuovere sti tizi, non ci è riuscito perchè questi sono rimasti al loro posto. Allora sarebbe stato un bene che questi fossero rimossi immediatamente, se le ipotesi che di solito si rivelano giuste di Bonini e d’Avanzo sono vere.

ll problema si presenta quando i comandanti lavorano bene ed il ministro li vuole rimuovere perchè è disonesto lui… come si giunge all’equilibrio in questa cosa?

PS Tod secondo te è visco che esce male da sta roba? per me a uscirne malissimo è Speciale, perchè Padoa schioppa mi sembra molto credibile e Speciale la credibilità se l’è giocata da un pezzo; e il centrodestra che ha mosso il solito polverone.
e se non ci mettiamo in testa di predisporre difese serie con tro tutta sta merda che ci piove addosso senza ragione, saremo sempre con l’acqua alla gola.

Paul

@ Tod … ma davvero lo credi? Nazicomunistoide? Invece un esercito che decide in autonomia come muoversi è liberal? Ma scusa, una domanda che può apparire crudele… ma quanti anni hai?
Guarda che quando un esercito decide in piano libero arbitrio una linea di condotta da tenere senza riceverla da chi governa [possa essere giusta o sbagliata è, in regime di democrazia, una scelta solitamente voluta dalla maggioranza che li ha eletti], diventa, necessariamente e fisiologicamente, un soggetto che agisce politicamente e che prende decisioni.
Quindi, tra PD e CDL, da domani mettiamo Marina o Esercito?

federico

Tanto per fare il polemico, faccio notare che la Guardia di Finanza è già andata a fare una visitina ai due giornalisti del Corriere che hanno pubblicato la notizia di De Gregorio indagato.

silvia

Mi sembra che stiamo cadendo nella rete dei media, non affoghiamo nell’onda di Antonio…
Sono d’accordo con lo sviscerare questioni che in alcuni casi diventano problemi di principio, ma cerchiamo di guardiamo avanti e di non ragionare “alla prodi” o ” alla berlusconi”.
Noi ggiovani (appositamente scritto con due g) con qualche purezza in più interessiamoci a qualcosa di meno scontato o rischiamo di cadere nella trappola dei “vecchi partiti”.

Che ne so, prendiamo spunto da Buttiglione!

Va beh, buon fine settimana a tutti…

Davidino

Ribadisco a fronte del gravissimo atto di insubordinazione di un generale dello Stato verso un Ministro del governo democraticamente eletto e a lui diretto superiore la necessità di un’energica riforma delle forze armate e soprattutto delle scuole ufficiali.
Lo stato democratico, il suo governo che rappresenta la volontà del popolo sovrano hanno il diritto e il dovere di rimuovere la polvere dagl’ingranaggi della macchina militare che assicura legalità e giustizia, oltrechè sicurezza a ogni cittadino.

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