UNA VOCE NEL DESERTO?

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davidinoAlla fine è iniziata una nuova campagna elettorale.
Come due anni fa iniziano i proclami roboanti, nascono nuovi partiti, improbabili alleanze e fusioni più o meno a freddo, vecchi volti e vecchi slogan con nuovi simboli fanno a gara per presentarsi nel salotto di Porta a Porta….
L’unica vera novità, l’unica scelta coerente e coraggiosa l’ha fatta Walter Veltroni spezzando quello schema perverso dei carrozzoni elettorali e dei programmi tanto lunghi quanto incomprensibili al semplice cittadino, ormai frustrato da un’attesa di cambiamento che dura da 14 anni.
Il discorso di Spello l’ho apprezzato veramente, non per disciplina di partito come molte scelte del passato governo, l’ho apprezzato soprattutto in un passaggio quando ha detto che: “l’Italia onesta, quella che lavora, non ha bisogno di rialzarsi, è già in piedi, è la politica che deve rialzarsi.”
E poi l’ho apprezzato perchè finalmente non si sono fatti proclami roboanti, non si sono seminate illusioni ma speranze, e finalmente dopo anni la politica, quella buona, non solo ritorna a farsi carico dei bisogni urgenti del Paese (i salari, la lotta al carovita,la sicurezza sul lavoro, le riforme, la competitività, le liberalizzazioni) ma torna a parlare di Utopia, di Sogno, della speranza, realizzabile soltanto attraverso una lotta, democratica s’intende, per costruire una società più giusta, una società migliore.
A questo punto mi aspetto che il 16 Febbraio il programma del Partito Democratico sia innovativo e coraggioso come il suo leader e sappia soprattutto parlare in maniera chiara e sintetica a tutti i cittadini onesti, ai lavoratori e ai produttori e a tantissimi giovani.
Sono stati molti i miei coetanei che hanno riposto speranze in questo nuovo partito, non solo partecipando alla sua costruzione, ma anche solo tenedo d’occhio i suoi movimenti, accogliendo positivamente la scelta della corsa libera, riponendo speranze che erano sopite da tempo.
Già, la speranza, perchè i giovani non sono certo soltanto quelli dello sballo del sabato sera, tutti disco e coca, o gl’urlatori da stadio della domenica pome….no, la maggioranza dei giovani studia, magari come me, in una città lontana e ogni giorno deve spostarsi in treno o affittare un’appartamento; oppure lavora, magari con un contratto a termine, precario e volentieri rischia la vita per portare qualche pizza o alle fonderie di qualche fabbrica più o meno conosciuta.
Già, erano giovani anche gl’operai della Thyssen….
Per questo mi aspetto molto, mi aspetto che il programma sappia parlare in maniera netta anche a loro, sappia dare la certezza di un lavoro sicuro in tutti i sensi, non solo creando una flessibilità che non si riduca a selvaggio sfruttamento di contratti co.co.co., ma anche evitando che il loro luogo di lavoro si tramuti quasi quotidianamente nella loro tomba varando norme serie sulla sicurezza nel lavoro.
Mi aspetto molto anche per chi studia, per chi vive in case affittate in nero, senza norme di sicurezza, a prezzi esorbitanti perchè se no l’università non la può seguire….per le famiglie o i genitori che devon spaccarsi la schiena con straordinari o doppi lavori perchè le tasse universitarie aumentano in maniera incontrollata ogni anno….per chi ogni giorno prende un treno e deve pagare, oltre alle tasse, un abbonamento in costante aumento a fronte di un servizio inefficiente…..per chi l’università se la paga lavorando e spesso viene ignorato non ostante le difficoltà che deve quotidianamente affrontare.
Insomma penso che sia a questi giovani che dobbiamo qualcosa, cui dobbiamo reinfondere fiducia, di cui non dobbiam deludere le aspettative…sì, forse sono proprio questi quei giovani che “non si perdono d’animo quando si accorgono che per salire devono spendere energie cento volte più di altri”, e se ci ricorderemo che gli italiani sono anche “quei milioni che ogni giorno lavorano e a volte con indosso una tuta da operaio rischiano la vita”, beh, allora potremmo farcela veramente….

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6 Responses to “UNA VOCE NEL DESERTO?”

Eloi

Grande Dave!
E’ tornato il predicatore nel deserto… ci contavamo.

Ti trovo in forma smagliante.

federico AS

Bel post.
Purtroppo per ora gli under trenta votano in maggioranza Forza Italia e An (io non ci credo che si presenteranno insieme, e sono convinto che ci sarà un altro colpo di scena). Ho detto PER ORA, ma sono convinto che con proposte radicalmente nuove sapremo convincerli.
Ce la faremo.

Berto

oddio Davidino, definire Bologna come “citta’ lontana” ce ne vuole eh!

Ad ogni modo penso che con una buona campagna elettorale, i punti di distacco che abbiamo dal centrodestra li possiamo recuperare.
Forza e coraggio che la vittoria sembra un miraggio.
(rima penosissima).

p.s. ho appena ricevuto il tuo sms con cui sostieni che bruciando Giuliano Ferrara si risolve il problema energetico; i cittadini non sopportano (giustamente) l’odore dell’ENB del petrolchimico, figurati la puzza di grasso bruciato misto a maiale che sa di selvatico… a meno che non lo si metta prima in monsa nel vino, ma rischierebbe di morire di coma etilico e non ci sarebbe piu’ il gusto di bruciarlo vivo.

Davidino

…mi riferivo alle migliaia di studenti che dal Sud vengono a studiare al nord perchè gl’atenei del meridione sono nettamente in ritardo, come strutture e qualità dell’offerta didattica, rispetto ai nostri…e sono così facile preda del mercato nero degl’affitti a causa degli scarsi investimenti in studentati o dell’azione assente di tutele sui contratti di affitto.
A rimetterci come sempre sono i più poveri, le cui famiglie a meno di sacrifici sovrumani, non riescono a mantenere fuori casa, o che sono costretti a lavorare per pagarsi un’affitto rallentando notevolmente gli studi…
Sta di fatto che anche il pendolarismo influisce sui costi delle famiglie, insieme alle tasse universitarie, e i servizi sono vergognosi.

@ Berto: a meh piace il cinghiale arrosto!!!!

simo

se penso a davide che dice “predico nel deserto” mi viene la stessa orticaria nervosa che mi venne data la notizia che nelle elezioni del 2006 il centrodestra era in vantagio dello 0,5% alla Camera!
spero d’esser stato sufficientemente chiaro!

Eloi

@davidino
dici:
“non si sono seminate illusioni ma speranze”
e una riga sotto
“torna a parlare di Utopia, di Sogno”

mi piaceva un sacco come hai cominciato, ma poi ti sei fatto trascinare dalla tua vena comiziale… :-P

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