Verso il maggio francese - La Sinistra

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Continuo a mandare domande all’amico Nicolas sulle elezioni francesi… eccovi alcune risposte!

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Parlando di Segolene e della Sinistra francese: era la candidata migliore? Come/perchè secondo te ha vinto le primarie?

royalNicolas: Su Segolene si dicono parecchie cose. Ha certamente fatto una campagna abbastanza caotica, con qualche gaffe, e il PS l’ha poco sostenuta. Alcuni dicono che è lei che voleva rimanere da sola, altri sotengono il contrario…

L’anno scorso è stata un vero fenomeno mediatico, si parlava solo di lei. Incarnava il cambiamento, il riformismo, quella nuova sinistra che osa per esempio dire che «non tutto è sbagliato nella politica di Blair».
Però parlava poco; durante le Primarie si è esposta poco, si è lasciata semplicemente protare dall’onda mediatica. Si sentiva comunque che rispetto ai suoi due concorrenti all’interno del PS (uno exPrimo Ministro e l’altro ex Ministro dell’Economia) aveva qualche difficoltà. Ma è stata eletta lo stesso, perché giustamente ritenuta l’incarnazione del cambiamento, l’entrata in una nuova era politica, più moderna.

Le cose sono diventate più complicate quando doveva parlare del suo programma politico. Ha provato a cambiare il metodo classico di una campagna elettorale, non esprimendosi fino a febbraio, organizzando dei cosidetti «dibattiti partecipativi», in cui lasciava la gente parlare e lei non faceva che ascoltare. La sintesi di questi dibattiti era molto aspettata, perché era il corpo del suo programma. Ma è stato una delusione per un sacco di elettori del centro-sinistra che si sono messi (come nel mio caso) a pensare ad un’alternativa, cioè quel François Bayrou, candidato del centro, che allo stato attuale pare l’unico in grado di battere Sarkozy.

Quali sono i temi centrali della campagna elettorale? Tu chi voterai? Perchè?

Nicolas: Il temi centrali della campagna elettorale dovevano alla base essere i soliti problemi sociali, e precisamente quello della precarietà e del potere d’aquisto. L’ambiente è stato pure un tema essenziale per qualche settimana durante le quali il celebre conduttore di un famosissimo programma televiso sulla natura minacciava di candidarsi (e stava nei sondaggi al 15% dei voti).

Alla fine non si è candidato, e quindi s’è ritornati a parlare dei temi che la Francia adora (e che permettono ai cittadini di decidere per chi votare), cioè la sicurezza, l’immigrazione e la Nazione. Sarkozy propone di fare un Ministero dell’Identità Nazionale e dell’Immigrazione, mentre Segolene Royal vorebbe che ogni francese avesse una bandiera tricolore a casa sua.

Un dibattito di alto livello, che fa sì che molti francesi si chiedano se non sia il caso di votare per un partito di centro (Bayrou) certamente più ragionevole…

Quali ti sembrano le possibili analogie fra la Sinistra francese e quella italiana? E quali le principali differenze?

Nicolas: Avrei voglia di dire niente (analogie)…Secondo me, è molto difficile paragonare partiti di paesi diversi. Per paragonarli utilizzerei l’UE e il suo Parlamento.

1) I socialisti francesi in Europa cambiano radicalmente, si devono addattare alle esigenze e alla visione delle sinistre degli altri paesi. I socialisti francesi in Europa sono spesso delle figure della corrente più liberale dei socialisti (che è una minoranza).

2) E’ interessante vedere che la Margherita fa l’alleanza con l’UDF (partito di Bayrou) nell’UE, mentre l’UDF è considerato in Francia come un partito di destra, tipo UDC. Tra l’altro quando si parla di Bayrou dicono tutti che stia sulla linea di uno Zapatero o di un Prodi più di quanto la Royal lo possa essere.

Ne deduco che la Francia è molto più «a sinistra» del resto d’Europa. Si potrebbe persino dire che Chirac e la sua politica degli ultimi 12 anni sia stata fondamentalmente una politica di sinistra. Una parte del PS francese, quella che ha votato “no” alla Costituzione Europea, sostiene delle idee che hanno poco a che vedere con un qualsiasi Partito di Sinistra Europeo, e che verebbero considerate altrove come idee comuniste!

Nonostante ciò si fa un gran parlare del fatto che in Francia la sinistra parli da sinistra durante le elezioni, ma una volta al governo, porti avanti una politica fondamentalmente di destra.
Forse questa potrebbe essere l’analogia principale tra il PS francese e -diciamo- l’Ulivo!

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