Sogno un bel finale, come nelle partite vinte all’ultimo.
Sono ammirato dalla decisione di andare in Parlamento, di tenere duro, di volerci provare. Davvero, non penso l’avrebbero fatto tutti. Mi dà soddisfazione vedere il presidente chiedere di rendere conto lì di una decisione assurda e palesemente infame, sleale. Una volta tanto, non dal Vespa provato corrotto e corruttore e compiacente. No, vogliamo vedervi bene. Non possono andarsene così, senza metterci la faccia, dopo due giorni in Campania a telefoni spenti a trattare chissà con chi. Bravo Romano, potrà non servire a nulla, ma se nella politica e nelle sue mille facce c’è anche l’orgoglio e la grinta, questa per me lo è.
E quindi sogno un voto di fiducia a questo governo. Perchè tutti gli infami soffrano di una bella castagna in faccia, almeno per qualche ora. E sogno che quel voto diventi qualcosa di più, che esca dall’aula, e diventi un tam tam di mail e sms che ci chiama tutti da qualche parte, assieme. Chi? quelli che ci credono ancora, che hanno fiducia in questa squadra nonostante tutto. Chi vuol gridare insieme ad altri, onesti e arrabbiati, “andate avanti!” Non so quanti saremmo.
Ma tanti, lo so, hanno paura, o perlomeno timore, di quel che potrebbe succedere. Ritrovarsi assieme, accomunati dalla ribellione, con le parole, almeno a qualcuna delle quotidiane assurdità. Senza gridare contro tutti i politici, ma solo contro quelli che non meritano un ruolo. Le gerarchie della Chiesa che protestano censura e ti pugnalano alle spalle; il fatto che non conta più niente che il capo dell’opposizione venga beccato mentre ammette esplicitamente al telefono di voler comprare la maggioranza in Senato; il fatto che Cuffaro venga condannato e rimanga, non rimuovibile, al suo comodo posto di dissoluto pseudo-governante.
Mi piacerebbe un momento di sveglia, un mostrare agli idioti della tv che non tutti sono assopiti e assuefatti. Forse non saremmo poi tanto pochi, con un po’ di rosso addosso, perchè anche nel PD c’è, e qualche bandiera di nuova fattura. I soliti, noi la nostra musica e l’ANPI. Forse riusciremmo a stare bene, per un pomeriggio tutti assieme, a farci forza, dirci che ci siamo ancora e non sarà così facile mandare tutto in malora per colpa di quattro cani. Perchè tutto sommato questo Prodi, se ci pensiamo, meriterebbe un altro anno. O almeno io così la penso, perchè è e rimane indiscutibilmente migliore di chi è forte all’insulto e alla calunnia, sui titoli di Libero e de il Giornale. Questi, ancora loro… no, proviamo a fermarli, ancora un po’.
Chissà, una piazza non cambia le cose. Un sostegno delle persone sarebbe così bello… in un momento così, riempire una piazza, anche piccola, che sostiene un governo come questo. Chissà quanti saremmo, chissà. Forse non lo sapremo mai perchè è un sogno. E certo, se poi tutto andasse in malora per davvero, esser vicini ci farebbe sentire forti e vivi. E con la voglia di continuare a resistere.
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Laura TS
perlomeno venderemo cara la pelle
ciao
laura ts