Where is BratisLove?!

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marci.jpgNon voglio nè deludere nè tantomeno scandalizzare nessuno con questo post… è solo un punto di vista, una riflessione che in fondo ha anche una sfumatura socio-politica se vogliamo…

Stanotte ore 24.30 sono rientrato da una vacanzina (di quattro giorni e tre notti) fatta in Slovacchia o meglio nella sua capitale: Bratislava. Ci tengo a dire che come persone gli slovacchi sono piuttosto cordiali, educati perlomeno… però dalla mia esperienza non posso fare altro che riflettere e smontare certi miti… molto sentiti in particolare al Nord Italia.

Se volete passarvi un Capodanno in piazza, non importa correre fino la… vi giuro che la festa in piazza a Ferrara per assurdo è quasi più bella o coreografica per lo meno…

Bratislava tolte le 2/3 piazze del centro e il castello, offre ben poco alla goduria dell’immagine… palazzoni dell’ex regime sovietico decorati con insegne e cartelloni del nuovo consumismo che avanza… sembra il punto di incontro di due amanti tristi: il capitalismo selvaggio di oggi e il non mai capito e spiegato a fondo, regime sovietico di ieri… nel complesso direi che fa venire un pò i brividi…

Un particolare non trascurabile: tantissimi italiani… al punto che in centro molti ristoranti sono pseudocopie dei ristoranti italiani… pessimi tra l’altro… già il mito di molti italiani è: “citta dell’est, qualche soldo e montata garantita…” mai cosa è più falsa e smontabile di questa… l’idea del turismo sessuale che spinge molti nostri concittadini a partire non esiste è solo fantasia…

Beh i night ci sono, ma visto che hanno i prezzi simili a quelli nostri, così mi han detto, tanto vale andarci qua che la… io poi non sono un esperto di certe cose, ci vado solo una volta all’anno, per la cena di natale, a fare l’asino assieme ai ragazzi della squadra di calcio amatori Uisp per cui per sette anni ho fatto il dirigente factotum, quando son dentro poi non faccio niente ed esco insoddisfatto e con un vago senso di colpa fate un pò voi…

Devo dire che i vantaggi del cambio moneta Euro/corone ci sono per bere e mangiare, si spende veramente poco; e che le ragazze slovacche, volendo sono più abbordabili che da altre parti… abbordabili nel senso che sono disponibili magari a scambiare un pò di parole e nel mezzo del bla,bla,bla ti regalano luminosi sorrisi, però ecco finisce li il 99,8% delle volte…

a sentire certi lombardi nel viaggio in aereo di andata sembrava fossero tutte iene pronte ad assalirti…. ma che vadano a cagare i lombardi e i veneti…. fanno figure da fessi ignoranti alle volte impronunciabili e si salvano sempre dicendo uuueeehhhh pirlettaaa io ci ho il soldo! il soldo! come se tutto il mondo sia astratto che concreto sia comprabile… fuck!…

I locali sono carini ma nulla di eccezionale, non si paga l’entrata e se bevi la loro birra (la dark beer è stata molto apprezzata dal soggetto che sta scrivendo) o mischioni a base di vodka (la loro) sei tranquillo… e siccome loro misurano (i barman hanno tutti i misurini) l’alcool, non come in Italia, bevi ma non diventi un cesso da buttare a fine serata… apprezzabile molto apprezzabile!!!

Concludo dicendo che se capita di potersi fermare, nel corso di un viaggio, un paio di giorni a Bratislava, si può farlo senza bestemmiare… Marcello Stancari se avrà occasione di trascorrere altri Capodanni all’estero, tornerà in Irlanda il posto che ama più al mondo (sogno di vedere Belfast!!!) a perdersi nei boschi insieme agli gnomi, gli elfi e le fate nelle lunghe notti d’estate…

La frecciatina ironica che mando a molti Italiani è quella di smettere di lavorare 14 ore al giorno come fanno in Veneto o a Milano, per avere un pò di soldi da sputtanare nel sogno di un turismo sessuale che manco esiste…. il mio consiglio sincero e disinteressato è quello di valorizzare piuttosto la loro vita in Italia e magari trovarsi la loro metà giusta… capirebbero così e non è squallida filosofia da due soldi pensare… che nella vita avere la fortuna di amare verante una persona, vale molto di più di 100/1000 notti di sesso con donne che il mattino dopo manco sai come si chiamano… la detto anche il Vasco… meglio l’amore una volta sola che il solo sesso tutta la vita… e se lo ha recepito uno come lui… cè speranza che possano recepirlo tanti altri…

Comunque cè libertà di pensiero e con il mio post si può anche non essere in accordo, però a quel punto abbiate almeno la cortesia di rispondere a qusta domanda: “Where is BratisLove?”…

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13 Responses to “Where is BratisLove?!”

Berto

INIZIO IDIOZIA

Dunque, un mio amico e’ appena tornato da Amsterdam e quando gli ho chiesto se ha visto la citta’ ha risposto sorridendo “una parte” e tenendo conto che lui non fuma, allora mi e’ sembrato doveroso chiedergli “Quanto costano?”
Ho scoperto con aghiacciante terrore che il prezzo minimo e’ di €50!!! Allorche’ ho pensato che in via Bologna (evitiamo battutine con la voce di Nelson dei Simpson che recitano “AH! AH! VAI A PUTTANE! AH! AH!” perche’ non ci sono mai andato se non a chiedere per pure ricerche di mercato) i prezzi sono addirittura inferiori!!!

Morale della favola: il mercato del sesso a pagamento deve essere puramente autarchico.

FINE IDIOZIA

Io sono d’accordo con te Marci, non potrei non esserlo, pero’ lancio anche io una frecciatina: il turismo sessuale e’ purtroppo una pratica ormai usuale tra i giovani e non, con tutto cio’ che ne consegue ovvero pericolo di malattie, pedofilia e sfruttamento della prostituzione. Tutte conseguenze, secondo me, legate, in Italia, alla legge Merlin che ha gettato nel buio un mercato “fiorente” come quello del sesso. Ora io dico: se in Italia venissero riaperte le case di tolleranza la situazione non migliorerebbe anche negli altri paesi che non si vedrebbero, come SEMPRE accade, nuvole di italiani in cerca di qualcosa che la propria moglie/fidanzata/amante non riesce a dargli?
La parte totalmente goliardica scritta poche righe piu’ in su (raccontando del mio amico ad Amsterdam) e’ pero’ anche testimone di un “fenomeno” che e’ presente e viene preso con una certa normalita’ da buona parte della gente (me compreso) e che quindi non puo’ continuare ad essere ignorato o delegittimato con una legge.
Sia chiaro: case di tolleranza sia per uomini che per donne ondevitare soliti discorsi sulla imparita’ di diritti tra i due sessi.

marcello

vedi berto… (e dai cazzo così va a finire non studio neanche stas)…- dicevo io penso che è meraviglioso riuscire a fare l’amore con una donna, però sono pratico e scendo dal pero… non posso negare che fare sesso sia un istinto o un esigenza per tutti… se no mica ci verrebbe da masturbarci no?… però credo anche che ci sia un rispetto fondamentale delle persone e in particolare delle donne… non voglio fare la Binetti della situazione, basta e avanza lei da sola, però ho visto situazioni nella mia scancherata vita che mi portano a pensare che è schifoso soddisfare i propri istinti o giustificare chi lo fa se l’oggetto donna del tuo desiderio non si vende per scelta propria ma perchè è costretta…
Se aprono le case chiuse e ci sono donne tutelate da un contratto che scelgono in piena autonomia di lavorarci dentro e quindi vendersi… io non ho nulla da dire… come non giudico chi fa sosta lungo i viali oggi e andra lì domani… alla base di tutto però ci deve essere piena coscienza e non violenza e costrizione e tantomeno bigotto moralismo… il consiglio che do però è di provare a non buttarsi via se si è giovani… amare ed essere amati è la cosa più bella e difficile del mondo ma rinunciarvi per sesso a pagamento è forse un pò triste… poi è anche vero che so se hai 30 anni e ti masturbi ancora come se ne avessi 16… tutto o parte diventa lecito… siamo de carne e la vita da più dolri che gioie…
però sono dell’idea che molte leggi italiane vengono emanate per far contenti molti ipocriti che vivono di immagine e non di sostanza…quando cazzo li faremo i dico, quando cazzo daremo a tutti finalmente il diritto di essere se stessi e la possibilità di vivere? bella domanda bella davvero in un paese come l’Italia…

Berto

adesso non voglio sempre fare il solito “comunista anticlericale” pero’ se in Italia siamo cosi’ relativamente indietro, penso che buona parte della colpa sia anche della Chiesa (che apprezzo’ al 100% per l’opera di carita’, per la tutela dei piu’ disagiati e per lo spirito di unione, sebbene negli ideali cristiani, che da’ ai suoi giovani “militanti”) che da sempre, a partire dal tribunale dell’inquisizione per Galileo e finire con l’ultima uscita sull’aborto, tenta di influenzare la vita dell’italiano indipendentemente che esso sia o meno credente.

marcello

la chiesa è particolare millenaria e sopratutto un potere forte… non cè da stupirsi se detta condizioni in un paese fragile e di pessima politica come l’Italia… il più forte e organizzato domina sugli altri non se scappaaaa…

Davidino

Premesso: concordo con berto sull’abolizione della legge Merlin, ormai totalmente anacronistica e dannosa. Viviamo in una società dove la mercificazione del sesso non ha precedenti: culi e tette inflazionate in TV, i siti porno sono quelli più visitati su Internet, puoi trovare giovaniragazze che vendono i loro piaceri per poche decine di euro in strada o in appartamente….o sono costrette a farlo. Già…la legge Merlin danneggia non solo chi la prostituta vorrebbe farla come lavoro regolare e tutelato in piena sicurezza sua e dei clienti ( è pur sempre un lavoro, il lavoro più antico del mondo) ma anche favorisce lo sfruttamento in strada di tante giovani, magari extracomunitarie, che qui eran venute in cerca di un altro lavoro!
Riaprire le “casa chiuse”, regolare le prestazioni e controllare l’igiene, tutelando l’anonimato del cliente e garantendo la concorrenza dei prezzi aiuterebbe a creare una distinzione tra chi questo lavoro lo farebbe e chi invece è cstretto a farlo favorendo gl’interventi per combattere lo sfruttamento organizzato.

Detto ciò, caro Marci, tu sollevi temi importanti, ma spesso i tuoi post sembrano sono sfoghi personali, giustissimi per carità, ma che andrebbero bene se scritti su un tuo blog personale e non sul blo di un’associazione politica.
Perchè non apri un tuo blog?Dopo così lo linkiamo a leftisright e così puoi scrivere quello che vuoi senza alcun problema….

marcello

A davide ho risposto per mail personalmente… a tutti dico che se se è forte il pensiero che i mie post non siano in linea con un blog politico, no problema, non li scrivo… però vedete credo che in fondo la politica si possa leggere da tanti punti di vista… nanni ad es ha un punto di vista diciamo tecnico, io cè lho sociale e penso e mi scuso per la presunzione umanista, o pseudo umanista per lo meno… penso e qui nanni ti devo piccare che i miei post non siano sfoghi… sfoghi?!… ma piuttosto storie di gente… persone… la base di ogni politica cmq… se non conosci le persone, le mentalità, le idee, i sogni, le paure come puoi pensare di fare veramente politica per la gente? ci sono tanti canali nella comunicazione per arrivare ad esprimere idee pensieri proposte e soluzioni magari anche condivise… Marcello Stancari non è altro che un educatore alle prime armi, un aspirante scrittore/documentarista ed un umanista convinto… per molti pobabilmente solo un sognatore… però non ha mai preso in giro se stesso
e gli altri sul fatto che non si è avvicinato al PD per aspirare ad una poltrona di velluto rosso in parlamento ma solo con la speranza di poter essere partecipe di un movimento di cambiamento e di poter se può contribuire…
Guccini diceva con le canzoni non si fanno rivoluzioni… io dico con un lavoro da educatore e qualche scrittura nemmeno io aspiro a far rivoluzioni… però sarei già contento se guccini fosse davvero il donchisciotte di essere uno dei suo fidi sancho panza:soltanto due romantici rottami che sputeranno il cuore in faccia all’ingiustizia giorno e notte…

Berto

quello che dici con il riferimento a guccini e’ molto azzeccato, invidio mentalita’ cosi’ elastiche come la tua Marci.
Da quando scrivo su Leftisright non mi hanno mai detto nulla e di conseguenza non mi sono mai posto il problema di mantenere una linea di comportamento particolare, a parte quella dettata da buonsenso e dal rispetto per gli altri.
Penso che se qualcuno sostiene che cosi’ non va (non e’ il mio caso) la linea editoriale del sito debba essere decisa dalla collettivita’ e non da un pensiero individuale come quello di Davidino.
Propongo quindi di aggiungere all’ordine del giorno di martedi’ 8 la discussione anche se sinceramente per me adesso non c’e’ bisogno di tutto cio.

Berto

le virgole nel mio commento precedenti erano un optional, oggi sono particolarmente dislessico, colpa dei troppi zuccheri nel sangue. (dannata Epifania)

Davidino

Sicuramente bisognerà cercare un minimo di regolare le cose….cmq non intendevo censurare nessuno….sull’umanismo e le poltone di velluto non sono d’accordo. Penso che le buone idee debbano anche essere buona politica e se faccio politica nel PD anzichè in rifonda è perchè non penso che sputando slogan addosso ad altre persone ci si possa lavare la coscienza. Anch’io sogno un mondo migliore ma vorrei rendere partecipe di questo sogni gl’altri e costruire con loro una città, un paese, un mondo migliore. Per far questo bisogna riuscire a governare, a conquistare le istiuzioni come diceva un certo Gramsci.
A parte ci mi scuso di avere scatenato l’ennesima polemica, martedì vediam come fare, se no scrivete quel che volete…..

marcello

ne parliamo civilmente martedì

federico AS

Non so se si possa parlare di linea editoriale per un blog, visto che un blog non è un prodotto editoriale. Se ne discuterà.

Alessandro

personalmente trovo stimolante la varietà degli argomenti che ognuno di noi propone con i propri post..veniamo da situazioni e culture simili ma anche diverse, e comunque ognuno di noi è diverso (per fortuna) per sensibilità, capacità e aspirazioni..il fatto che riversiamo tutto questo in un blog non fa altro che arricchirlo e renderlo più interessante e speciale a mia opinione.

Eloi

grazie alessandro!

parole sante…

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