Wreck on the highway

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enri.jpgPosto qui anche se forse un pò fuoriluogo…
L’altra sera penso di avere rivissuto una splendida -sebbene molto triste- canzone di Springsteen.
La prima cosa che ho fatto, tornato a casa, è stato metterla su e cercarne il testo.
Ogni volta che la ascolto questa canzone mi commuove.

Insomma, tornavo a casa da Migliarino dopo aver assistito ad un torneo di biliardisti quando nell’altra corsia della superstrada ho visto un’ambulanza.

C’era un incidente, una macchina uscita di strada in pessime condizioni.
Ho subito pensato “speriamo non sia morto nessuno” e come spesso tutti facciamo in presenza di una sirena ho compiuto gesti apotropaici (1 -2 - 3).
A parte l’ambulanza non c’era nessuno, era una scena molto solitaria che appariva fissa, silenziosa, immobile.

Immagino che l’ambulanza sia ripartita pochi istanti dopo, alla volta dell’ospedale, che poi siano sopravvenuti i pompieri a rimuovere il mezzo eccetera eccetera
Ma come nella canzone del Boss il mio pensiero è andato altrove.
Alla casa di una eventuale ragazza o della moglie, con un agente che bussa alla porta in tarda serata per dirle che il suo compagno è morto in un incidente.

Ho immaginato cosa si possa provare e ho ricordato cosa ho -nel mio piccolo- provato, quando venni a conoscenza della scoparsa di alcuni cari amici.
Mi sono rivisto sull’asfalto con la faccia rotta nel novembre del ‘99, quando ebbi quell’incidente… al sangue, al vetro.
Ho pensato all giovane Federico, rimasto ucciso l’altra sera sull’autostrada, e alla sua famiglia; ho pensato a quanto non abbia senso andarsene così, e a come questi incidenti abbiano segnato e segnino, quasi ogni giorno, la storia di ciascuno di noi.

La sera la Vale mi ha abbracciato forte, mi sono sentito fortunato; è assurdo trovarsi pensare che essere ancora qui non sia poi cosa così scontata ….ma è così.

Sometimes I sit up in the darkness
And I watch my baby as she sleeps
Then I climb in bed and I hold her tight
I just lay there awake in the middle of the night
Thinking ’bout the wreck on the highway

Grazie Boss.

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7 Responses to “Wreck on the highway”

simo

è sì, purtroppo in questa provincia troppe vittime sulle strade e ancor più quelle che lo diventano dopo aver perso così in fretta e senza poterci far nulla, qualcuno di caro.
vite che si spezzano ed altre che si rialzano dalle difficoltà, com’è stato l’abbraccio della Vale, docile ed avvolgente, protettivo ed amorevole.
insomma enri, un bel post. grazie a te più che al Boss.

Berto

e’ colpa anche di sto dannato clima, nebbia, ghiaccio e mi diceva mio nonno poco fa “adman nev”.
Inutile cercare il senso della morte del piccolo Federico, nella morte del mio amico Daniele e nella morte di Aldro; il senso non ci sara’ mai ed e’ inutile che qualcuno tenti di darmelo.

Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Dario

Rispetto al tono bellissimo, dolce e triste, del tuo post questo commento è fuori luogo.

Ma ci sono sempre più auto. E spesso guidiamo male, con poco rispetto degli altri. Ormai fare un viaggio anche breve in autostrada richiede sempre più attenzione e concentrazione. Perchè c’è sempre un disgraziato che ha fretta, e va forte, spesso ha un’auto che in realtà è un trattore e allora vuol passare lui, e non ci sono cazzi; lampeggia, ti viene sotto, impreca se non ti sposti subito.
Tante volte vi sarà capitato di subire o assistere ad un sorpasso senza ragione di esistere, ossia effettuato potendo contare solo sul fatto che il malcapitato che viene sulla corsia opposta deve rallentare per non fare il frontale. E intanto il sorpassatore della domenica è già andato via sgasando, mentre tu ti chiedi ancora con che coraggio abbia premuto l’acceleratore per sorpassare. Magari c’era anche nebbia.
E in quei momenti abbiamo la perfetta coscienza che rischiamo troppo, e spesso non decidiamo noi di rischiare così tanto. Essere guidatori coscienziosi non basta, bisogna che lo siano tutti. E ancora può non essere abbastanza, per il clima, il ghiaccio, la pozza di olio, un ostacolo improvviso e l’istinto di evitarlo, una luce abbagliante…
Tecnicamente sarebbe ragionevole costruire mezzi più lenti, visto che il limite è a 130 e non si capisce a che serva arrivare a 200; però in ogni caso si ha la percezione, anche per gli episodi che vediamo quotidianamente, di quanto sia rischioso guidare. Il punto è che per qualcuno questa percezione del rischio rappresenta un limite; per altri evidentemente no.
Sul ruolo crudele del caso in tutto ciò, nulla da aggiungere.

Berto

il mio commento serve a far capire che la colpa di cio’ che avviene, nel bene e nel male, è sempre nostra. Se qualcuno fa i 200 come dici tu è perche’ qualcuno glielo permette e non amo chi mi viene a dire o chi cerca il suo oppio su altre strade che non siano quelle della propria ragione. La disgrazia nel mio modo di vedere e’ contemplata fino ad un certo punto, perche’ questa avviene solo quando, pensandoci su delle ore, viene scartata ogni altra causa. Se un ubriaco uccide un mio amico, e’ colpa anche di chi, all’uscita della discoteca per esempio, non gli ha fatto l’alcool test.
Personalmente non amo vivere nei sogni, le belle parole mi piacciono fino ad un certo punto, ovvero quando non vanno o non tentano di sostituirsi alla realtà, anche se terribile.
Quante volte si sono sentite frasi del tipo “l’ha voluto a se il Signore” ?
Detto questo, mi scuso se ho turbato la sensibilita’ di qualcuno, non era mia intenzione, l’unica cosa a cui tenevo era di esprimere il mio parere in una questione che, come per Enrico, mi ha visto protagonista in prima persona.

Davidino

Molto toccante, tuttavia queste tragedie devono aiutarci non solo a riflettere su quanto sia effimera la nostra esistenza e su quanto sia importante guidare con concentrazione, senza bere e pensando che non siamo i padroni della strada, e che se le leggi ci sono servono a tutelare noi e il nostro prossimo. Quest’estate ho perso un amico a causa d un incidente e so cosa voglia dire per la famiglia e tutti i conoscenti dover assistere o venir a sapere di una morte improvvisa e insensata.
Il clima di questi tempi Berto è veramente da star a letto, altrochè andare a fare i 200 in super! Ma bisogna anche tener presente dell’incuria delle nostre strade, soprattutto della super per il Mare, della Rossonia, di via Comacchio, dell’Acciaioli, della Romea, etc. : scarsa illuminazione, mancanza di un’efficace segnaletica antinebbia, asfalto in condizioni spesso desiderabili e comunque da salare con questo freddo…..
Di fronte a ciò non basta sensibilizzare con spot in tv, a scuola, nelle discoteche ma bisogna avviare una seria operazione di adeguamento e messa in sicurezza delle strade.
Questo compete alla politica, anche a quella locale e alla provincia, perchè non iniziamo a far qualcosa anche noi e oltre che presentare le solite campagne prevenzione o le leggi antialcool iniziamo anche a far un po’ di lavori in super???
Scusate la nota polemica, che stride con la tenera tristezza del post, ma quanti dovranno ancora morire o, peggio, restar paralizzati prima che ci si accorga che la rete stradale in provincia è inadeguata e insicura???

marcello

E’ proprio perchè la lunghezza della vita di ognuno di noi è impossibile da definire… che abbiamo il diritto/dovere di “VIVERE” ogni secondo, ogni istante…
Invece per assurdo milioni di persone “sopravvivono” ogni giorno e solo proprio in circostanze di dolori molto forti come la scomparsa di una persona cara realizzano che se almeno avessero provato per un attimo a “VIVERE” avrebbero almeno nel dolore ricordi più dolci, più miti, più VIVI.
E’ assurdo e mi fa molto male l’idea di un mondo dove cè chi farebbe di tutto pur di VIVERE e purtroppo non può farlo… e cè invece chi POTREBBE ma sceglie fin da subito di “MORIRE SENZA VIVERE”… perchè non ha il coraggio di cercare la propria felicità… SALOT Marci.

Davidino

Certo ma bisogna anche far qualcosa di concreto, le parole sono belle e a sconsolarci siam buoni tutti….ma …..visto che abbiam deciso di impegnarci in politica prorio per cambiar le cose che non vanno, usiamo tutti i mezzi in nostro possesso per sensibilizare non solo i giovani, ma anche le nostr amministrazioni locali a fare di più per la messa in sicurezza delle strade!!!

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